29 novembre 2022
Aggiornato 19:30
Immigrazione

Migranti, Salvini «chiude» l'Italia: «Le navi delle Ong si cerchino altri porti»

Su Facebook il ministro dell'Interno rilancia: «Non saremo più complici del business dell'immigrazione clandestina. Questi signori lo sappiano»

Matteo Salvini
Matteo Salvini Foto: Alessandro Di Marco ANSA

ROMA - «Buona giornata Amici». Inizia con un saluto distensivo quello che in realtà è l'ennesimo, duro attacco del ministro dell'Interno Matteo Salvini - su Facebook - alle Ong sulla questione immigrazione. Prima dell'avvertimento, però, il leader della Lega fa il punto sulla situazione Aquarius: «Mentre la nave della Ong Aquarius naviga verso la Spagna (arrivo previsto domani mattina) altre due navi di Ong con bandiera dell’Olanda (Lifeline e Seefuchs) sono arrivate al largo delle coste della Libia, in attesa del loro carico di esseri umani abbandonati dagli scafisti». Poi, eccoci al duro attacco: «Sappiano questi signori che l’Italia non vuole più essere complice del business dell’immigrazione clandestina, e quindi dovranno cercarsi altri porti (non italiani) dove dirigersi. Da ministro e da papà, possono attaccarmi e minacciarmi quanto vogliono, ma io non mollo e lo faccio per il bene di tutti. #chiudiamoiporti».

Il racconto di Porro
Proprio nelle stesse ore, dalla nave Aquarius arriva il racconto di Alessandro Porro, soccorritore di Sos Méditerranée: «Nelle prossime ore saremo all'altezza di Minorca. Arrivo previsto domenica mattina. Ora c'è mare formato, onde 2 metri. Abbiamo verificato, raccogliendo le testimonianze delle persone a bordo, di almeno due dispersi nelle operazioni di soccorso di sabato notte, che ricordiamo hanno coinvolto 50 persone in acqua senza giubbini di salvataggio nel buio della notte».

La Spagna avverte: «Se sull'Aquarius clandestini, saranno espulsi»
La Spagna tratterà i 629 migranti che arriveranno sulla Aquarius in maniera «completamente normale», secondo quanto detto dal governo che non esclude che alcuni dopo le procedure di prassi possano essere espulsi. La nave arriverà a Valencia domenica e «la Spagna non può escludere nulla», ha spiegato la portavoce dell’esecutivo Isabel Celaa. «La Spagna sta agendo in maniera completamente normale, come accade di solito in Europa», ha aggiunto rispondendo ai giornalisti che chiedevano se il governo avrebbe rimandato i migranti nei loro Paesi d’origine. Ogni migrante «saprà se avrà uno status da rifugiato, se è considerato un migrante economico e, anche, sicuramente, se è considerato colpevole di alcuni reati che lo rendono soggetto a espulsione». La priorità del governo spagnolo è «rispettare la dignità umana e i diritti umani».

Ancora sbarchi, stavolta in Spagna
Intanto arriva la notizia che quattro migranti sono stati ritrovati morti e altri 682 sono stati soccorsi oggi al largo della costa meridionale della Spagna. Stando a quanto riferito dalle autorità spagnole, i migranti sono stati localizzati nell'area dello Stretto di Gibilterra e del Mar di Alboran, tra Spagna e Marocco, dove «la visibilità è pessima». I 682 migranti sono stati soccorsi a bordo di 62 imbarcazioni di fortuna, mentre quattro di loro sono stati trovati morti durante le operazioni. Dall'inizio dell'anno più di 9.300 migranti hanno raggiunto le coste della Spagna, secondo i dati dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il numero dei decessi è quadruplicato: 244 morti fino al 10 giugno, contro i 61 dello stesso periodo dello scorso anno. E domenica sbarcheranno in Spagna i 629 migranti salvati al largo della Libia dalla nave Aquarius.