12 dicembre 2019
Aggiornato 15:00
Genova

Omicida vince premio letterario, nel racconto rimandi al suo crimine

E' l'infermiere Claudio Borgarelli, condannato a 30 anni per aver uccido e decapitato lo zio il 27 ottobre 2016. Il suo racconto è il migliore tra quelli dei detenuti, i giudici del concorso non conoscevano i nomi degli autori

Il "detenuto modello"
Il "detenuto modello" ANSA

GENOVA - Il 27 ottobre del 2016 uccise e decapitò con un machete lo zio, Albano Crocco, nel bosco di Craviasco, nel Comune di Lumarzo (Genova): Claudio Borgarelli, infermiere di 57 anni condannato il 2 ottobre 2017 a 30 anni per il delitto, ha vinto un premio letterario per detenuti organizzato dall'Ordine degli Avvocati di Genova con un racconto su una passeggiata nel bosco, come se volesse esorcizzare quel fatto.

TRAMA - Nel suo scritto, intitolato "La scoperta" racconta le emozioni di una passeggiata con la fidanzata nei boschi di Ferrada di Moconesi, vicino a dove avvenne l'omicidio dello zio, maturato per liti continue per un diritto di passo su un sentiero vicino alla residenza di Borgarelli.

SCELTA AL BUIO - I giudici del concorso, fra cui alcuni magistrati del tribunale genovese, quando hanno valutato gli scritti non conoscevano i nomi degli autori. Quando hanno saputo che l'autore del racconto migliore era Borgarelli i più hanno trovato la sua storia personale semi nascosta in quella storia.

DETENUTO MODELLO - L'avvocato Pietro Rubino, difensore dell'infermiere dice: «Borgarelli è un detenuto modello, si è iscritto all'università».