18 settembre 2018
Aggiornato 19:30

Roma, ex consigliera M5S accusa Raggi&co: «Io vittima di mobbing»

"il nuovo statuto stravolge il senso del M5S originario: è una grande illusione. Prima o poi se ne renderanno conto tutti", afferma Cristina Grancio
Cristina Grancio.
Cristina Grancio. (ANSA / FACEBOOK)

ROMA - Cristina Grancio, la consigliera comunale dissidente del M5S è fuori dal gruppo capitolino e parla a Repubblica della sua esclusione: «Mi hanno fatto mobbing», spiega, dopo aver ricordato la sua contrarietà alla costruzione del nuovo stadio a Tor di Valle e di una nuova palazzina in via dei Navigatori: «Le mie posizioni erano in conformità con il programma elettorale MSS. Io, però, ho mantenuto la schiena dritta, gli altri si sono piegati ai poteri forti». Il suo peggior dissenso? Non seguire i suoi colleghi nella nuova associazione, secondo quanto racconta «il nuovo statuto stravolge il senso del M5S originario: è una grande illusione. Prima o poi se ne renderanno conto tutti».

Ora passa al Gruppo Misto
«Quando ho capito che loro scelgono persone senza passato politico per gestirle più facilmente", spiega Grancio accusando "lo staff, un'entità non riconoscibile che ti fa sentire come un criceto in una ruota: non sai nemmeno con chi discutere. Pensavo di dover rendere conto agli elettori, non allo staff». Grancio annuncia, infine la sua adesione al gruppo misto: «Siederò sullo stesso banco di Virginia Raggi quando faceva opposizione al sindaco Marino».