24 settembre 2018
Aggiornato 21:00

Governo, Meloni: M5s gioca a dividerci, ma Salvini non romperà

Siamo la coalizione che può governare, a chi giova andare da solo?, si chiede Giorgia Meloni
Matteo Salvini e Giorgia Meloni
Matteo Salvini e Giorgia Meloni (ANSA / LUCA ZENNARO)

ROMA - Il centrodestra unito alle consultazioni per il governo è «un ottimo segnale mandato a chi gioca a dividerci. E rafforza la nostra richiesta di conferire l'incarico a un esponente del centrodestra». Lo sottolinea la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. «È la risposta - afferma in un'intervista al Corriere della sera - a chi pensa che il centrodestra sia solo facciata e non contenuto. La tattica del M5S - tentare di dividere gli avversari sulla base di questioni di 'etica' o 'presentabilità' - è abbastanza scontata e non mi sorprende: se sei arrivato secondo, solo spaccando chi è arrivato primo puoi tentare di prendere il suo posto».

La coalizione che ha la possibilità di governare
«Noi siamo la coalizione che ha la possibilità di governare, tutti insieme - ciascuno col proprio peso - abbiamo raggiunto il risultato elettorale che lo permette. Mi chiedo: a chi gioverebbe andare da solo? Salvini - dice Meloni - sa bene che il 37% non l'ha ottenuto la Lega da sola. Non vedo ragioni per fare una scelta di rottura».

Convergenze
«Prima di cercare accordi organici con altre forze - osserva ancora Meloni - credo sarebbe meglio cercare convergenze con chiunque in Parlamento accetti i nostri punti cardine: premiership del centrodestra e programma chiaro, dalla sicurezza allo stop all'immigrazione indiscriminata, dall'abbassamento delle tasse al lavoro. Capisco che si possa dialogare prima con chi comunque ha vinto che con le altre forze, ma esistono tante possibilità di governo, perfino quello di minoranza, o le desistenze, o l'appoggio sui provvedimenti di singoli parlamentari».