24 settembre 2018
Aggiornato 20:30

Giorgetti (Lega): Forza Italia? Di Maio propone governo alla tedesca ma tradimento all'italiana

«Un tradimento plateale, a poche settimane dalle elezioni. Non lo si può chiedere» ha detto Giorgetti
Giancarlo Giorgetti.
Giancarlo Giorgetti. (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA - «Di Maio ci propone un programma alla tedesca ma con un tradimento all'italiana, proponendo al Pd di lasciare Renzi e al centrodestra di lasciare Berlusconi. Un tradimento plateale, a poche settimane dalle elezioni. Non lo si può chiedere». A parlare è Giancarlo Giorgetti, esponente della Lega, a Circo Massimo su Radio Capital. Possibile un incarico a Salvini per formare il governo? «Ritengo di sì - risponde -, il centrodestra è la coalizione che ha raccolto più voti e se Fdi e Fi indicassero Salvini come premier incaricato il presidente della Repubblica dovrebbe prenderne atto, certo se poi M5s e Pd si presentano alle consultazioni dicendo che il candidato deve essere Di Maio....». Comunque, ha concluso il capogruppo della Lega alla Camera, "dopo il 29 di aprile tireremo tutti le somme».

Un premier terzo?
L'ipotesi di una terza figura che guidi un eventuale governo tra centrodestra e Cinquestelle nel caso sia Salvini che Di Maio facciano un passo indietro «può avere un senso e una logica, ma non può essere il solito tecnico e il solito professore, deve aver avuto una legittimazione dagli italiani»«Flick? Degnissima persona, un giurista... ma se chiedete agli italiani vi chiederanno chi è...» ha aggiunto Giorgetti spiegando che la possibilità di un terzo uomo è da prendere in considerazione «alla fine di un processo ma non all'inizio». Il ritorno alle urne? Giorgetti ha ribadito di non temerlo ma «gli italiani, tutti quelli che incontro, mi dicono che vogliono un governo».

Sì con M5s, no con Pd
Ad ogni modo, con il Movimento cinque stelle «c'è un terreno su cui si può lavorare per costruire un governo se cadono alcuni pregiudizi e pregiudiziali", mentre questo «non» è possibile con il Pd. «L'Italia nel mondo oggi non conta più niente, il governo che deve nascere deve essere forte - ha spiegato Giorgetti -: o mettiamo insieme un governo forte che difenda l'interesse dell'Italia e degli italiani o il mondo va veloce e l'Italia resta indietro».