23 febbraio 2020
Aggiornato 11:30
Comune

Roma, dal Campidoglio via libera a controlli incisivi sulle partecipate

Approvata all'unanimità dall’assemblea comunale la proposta n. 120/2017 recante il “Regolamento sull'esercizio del Controllo Analogo”

Il Campidoglio ha approvato il nuovo Regolamento che prevede controlli incisivi sulle partecipate
Il Campidoglio ha approvato il nuovo Regolamento che prevede controlli incisivi sulle partecipate ANSA

ROMA – L'Assemblea capitolina, in apertura della seduta di ieri, ha approvato il «Regolamento sull'esercizio del Controllo Analogo» che Roma capitale è chiamata a svolgere sulle sue partecipate. «Questo provvedimento è molto importante per tutto il percorso che si sta facendo di riorganizzazione del sistemo abbastanza complesso delle partecipate romane, anche alla luce della legge Madia" sono state le parole dell'assessore capitolino alle Partecipate Alessandro Gennaro che ha illustrato il regolamento in Aula. Il controllo di Roma capitale sulle sue Partecipare, ha spiegato Gennaro «in passato spesso è avvenuto non in una fase concomitante ma successiva alle attività, e solo nella fase di bilancio d'esercizio. Questo permetteva di prendere atto di ciò che era già accaduto nelle nostre società». Ciò, secondo l’assessore, dovrebbe avvenire in fase preventiva e concomitante al fine di prendere atto di risultati condivisi fin dall'inizio.

Quali sono le aziende interessate
Il nuovo regolamento «con non poca fatica predisposto dal Dipartimento Partecipate - ha spiegato Gennaro - estende le funzioni di direzione, di indirizzo, di controllo e coordinamento, cioè le funzioni del controllo analogo, da parte di Roma Capitale non soltanto alle società in house come Ama e Atac ma anche alle società strumentali come Zétema, Aequa Roma, Risorse per Roma, Roma servizi per la mobilità e Roma metropolitane, e anche per quanto possibile, a tutti gli organismi partecipati che abbiano forma giuridica differente a quelle delle società di capitali». Questo regolamento, ha assicurato Gennato "ha avuto un passaggio presso l'Anac che ha espresso un parere favorevole rispetto al lavoro fatto di stesura", e va a dettagliare la struttura dell'esercizio delle attività di controllo analogo, "complesso anche per il numero degli uffici coinvolti: Gabinetto del Sindaco, Segretariato generale, Ragioneria generale, Dipartimenti Partecipazioni, Risorse umane, Committenti e dipartimento Razionalizzazione della spesa", ha sottolineato Gennaro

Il controllo di Roma Capitale sulle sue società
Il Regolamento distingue e definisce le funzioni di direzione e indirizzo da quelle che sono le funzioni di supervisione e controllo di Roma Capitale sulle sue aziende. "Le prime servono a definire le norme di funzionamento, gli obiettivi e le strategie per porli in essere nel medio periodo. Questa attività avviene con Statuto, Linee guida, contratti di servizio e il Documento unico di programmazione approvato già da quest'Aula, in cui si indicano gli obiettivi di efficientamento che le aziende devono rispettare", ha ricordato l'assessore. Roma capitale attua i suoi controlli in momento preventivo, concomitante e successivo, e nel regolamento approvato oggi dall'Aula "si insiste molto per una revisione del controllo preventivo, non soltanto ricordandone gli strumenti, ma anche specificando all'art. 8 contenuti, forme e tempistiche di attuazione, tra cui Piano di gestione annuale, il Piano industriale e il Piano strategico operativo", ha evidenziato ancora Gennaro. "Dal regolamento del controllo analogo che approviamo oggi dovrebbe risultare una maggiore incisività di Roma capitale in questi strumenti programmatici, in modo che l'attività delle partecipate possa essere monitorata in modo più efficiente».