18 dicembre 2018
Aggiornato 18:30

Occupazione, Vercelli maglia nera in Piemonte

Dal 2008 al 2017 il tasso di occupazione a Biella arranca, facendo segnare un -6,4%, preceduta solo dal capoluogo risicolo con un -7%

(ANSA/ Stefano Sacchettoni)

VERCELLI - «Resta ancora molto da fare per il rilancio dell'economia del territorio piemontese. Bisogna continuare sulla strada del rilancio del settore manifatturiero, dello sviluppo della logistica e del traffico merci, della cura e manutenzione del territorio e puntare su nuovi flussi turistici». Così il segretario della Cisl Piemonte Orientale, Luca Caretti, a proposito degli ultimi dati Istat su occupazione e sviluppo delle province italiane.

Vercelli la peggiore del Piemonte
Dalla fotografia emerge una ripresa a macchia di leopardo che investe anche le province del Piemonte Orientale, ha rilevato il sindacalista, precisando che la provincia di Biella, con il suo +2,8%, è quella che fa registrare la crescita maggiore nel territorio per quanto riguarda il tasso di occupazione. Perdono invece terreno tutte le altre: Verbania (-2,5%), Vercelli (-1,3%) e Novara (-1%). «Se si prende invece a riferimento un intervallo di tempo più ampio, dal 2008 al 2017, da quando è scoppiata la crisi fino a oggi, si scopre che anche Biella arranca, facendo segnare un -6,4%, preceduta solo da Vercelli con un -7%» ha fatto notare Caretti.