6 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
Appuntamenti

Eventi a Firenze, 6 cose da fare giovedì 22 marzo

Cinema, musica e spettacolo. Ecco cosa vi aspetta in città ed una piccola guida per non perdere gli appuntamenti migliori della serata

Firenze, 6 cose da fare giovedì 22 marzo
Firenze, 6 cose da fare giovedì 22 marzo Shutterstock

FIRENZE – Concerti, spettacoli, cinema e tanto altro. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi scappare i momenti più interessanti del giovedì sera fiorentino.

Cinema
Stella del cinema coreano della sua generazione, ha messo in mostra la sua versatilità in vari generi cinematografici, interpretando oltre 40 pellicole: sarà Ha Jung-woo, l’ospite speciale della 16/ma edizione del Florence Korea Film Fest, il festival dedicato al meglio della cinematografia sud coreana contemporanea che si terrà dal 22 al 30 marzo al cinema La Compagnia di Firenze (via C. Cavour, 50/R). L’artista, insieme al produttore Won Dong-Yeon e al regista Kim Yong-hwa presenterà in prima europea sabato 24 marzo, l’ultima pellicola di cui è protagonista, il fantasy «Along with the Gods: The Two Worlds», la storia di un vigile del fuoco che perde prematuramente la vita mentre sta salvando una bambina; ad attenderlo, alle soglie della sua nuova dimensione tre guardiani che lo traghetteranno all’interno di un viaggio lungo 49 giorni, di cui solo alla fine conoscerà il suo destino nell’aldilà. Ha Jung-woo sarà inoltre omaggiato di una retrospettiva di 7 titoli dedicata al suo percorso artistico, dal sentimentale «Time» del regista Kim Ki-duk (2006), passando per il thriller basato sulla storia vera di un serial killer in «The Chaser» di Na Hong-jin(2008), fino al più recente «The Handmaiden» (2016) del regista Park Chan-wook, pellicola thriller-erotica ambientata nella Corea del Sud degli anni ’30.Il 16/mo Florence Korea Film Fest presenterà quest’anno oltre 40 titoli tra corti e lungometraggi, la maggior parte in prima e 4 sezioni tematiche: Orizzonti Coreani, dedicata ai grandi nomi del cinema del paese, con titoli campioni d’incassi in patria e premiati nei festival di tutto il mondo; Independent Korea, sezione che ospita lavori di giovani e talentuosi registi esterni alla grande distribuzione, con tre film che indagano la figura femminile e il tema della solitudine; la Notte Horror,consueto appuntamento per gli amanti del genere; Corto, Corti, spazio dedicato ai cortometraggi.

A teatro
Al Teatro Cantiere Florida, in scena «Sempre domenica». Sul palco sei voci e un intrico di vite: al microscopio la trama sottile dei moti e dei vuoti dell'animo umano. «Sempre domenica» è un lavoro sul lavoro. È un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Sul palco sei attori su sei sedie, che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate. Sono vite che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro a suonare la melodia più forte, quella dell’ineluttabile, dell’inevitabile, del così è sempre stato e del sempre così sarà. Sempre domenica è un coro di anime, una sinfonia di destini. Ma è – soprattutto - un canto d’amore per gli esseri umani, per il nostro starcene qui frementi eppure inchiodati, nell’immobilità di una condizione che una tenace ideologia ci fa credere da secoli non tanto la migliore, quanto l’unica – davvero? – possibile. Info e prenotazioni: 055.7135357 – 055.7130664, prenotazioni@teatroflorida.it.

Spettacolo
Al Teatro Rifredi, da giovedì 22 marzo, «La scortecata». Lo spettacolo narra la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia, la quale vive in una catapecchia insieme alla sorella più vecchia di lei. Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Ma dopo l’amplesso, accorgendosi di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra. La vecchia non muore ma resta appesa a un albero. Da lì passa una fata che le fa un incantesimo e diventata una bellissima giovane, il re se la prende per moglie. In una scena vuota, due uomini, a cui sono affidati i ruoli femminili come nella tradizione del teatro settecentesco, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re. Basteranno due seggiulelle per fare il vascio, una porta per fare entra ed esci dalla catapecchia e un castello in miniatura per evocare il sogno. Le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l'una senza l'altra. Per far passare il tempo nella loro miseria vita inscenano la favola con umorismo e volgarità, e quando alla fine non arriva il fatidico: «e vissero felici e contenti...» la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova. La morale: il maledetto vizio delle femmine di apparire belle le riduce a tali eccessi che, per indorare la cornice della fronte, guastano il quadro della faccia; per sbiancare le pellecchie della carne rovinano le ossa dei denti e per dare luce alle membra coprono d’ombre la vista. (Emma Dante).

Commedia
Teatro Reims, da giovedì 22 marzo, in scena «H come amore»una pièce delicata che punta il dito su un tema che rimane ancora oggi un tabù: la sessualità nel mondo dei disabili. Alessandro è Stefano, o meglio Stefanino, come lo chiamano tutti, un uomo di 36 anni, portatore di Handicap (ecco la prima H), che vive isolato tra le quattro mura domestiche, amato e protetto dai pregiudizi del mondo esterno dalla madre, donna coraggiosa che ha capito che, anche per quel figlio-bambino prigioniero nel corpo di un uomo, la sessualità e l'amore sono un diritto, una componente imprescindibile della vita. Per questo assolda una prostituta russa, Halina, l'altra «H», interpretata da Gaia Nanni. Dall'incontro tra queste due anime emarginate dalla società nasce un dialogo dapprima comico e impacciato e poi sempre più tenero, sincero e commovente, profondamente umano. La bravura di Alessandro Riccio e di Gaia sta proprio nel riuscire a trattare un tema difficile e spinoso come questo con leggerezza, insegnandoci col sorriso che l'amore e la tenerezza sono un diritto di nascita di tutti gli esseri umani. 

Swing
Giovedì 22 marzo, al Cafe1926 Bistrot, musica swing, tutta da ballare e da ascoltare. Si ricreeranno come per incanto le atmosfere dei famosi locali di Harlem negli anni '30 con l'amatissimo Andrea Vincenti Swingtet. Un'occasione davvero unica per poter ascoltare dal vivo la musica dei vecchi dischi a 78 giri di Duke Ellington, Jimmy Lunceford, Chick Webb, Count Basie, Louis Jordan e Cab Calloway, per una vera e propria «Harlem Renaissance». Andrea Vincenti - Voce Fabrizio Mocata Pianista - Piano Renato Cantini - Tromba Michele Staino – Contrabbasso.

Libri
Giovedì 22 marzo alle 18 presentazione del libro di Gian Mauro Costa Stella o Croce Sellerio Insieme all’autore sarà presente Francesco Recami «Tesoro mio, vuol dire che stavolta uscì la stella. Lo sai che ti dico sempre, no?, ma per l’ennesima volta la zia preferì recitare per intero la sua favoletta. «Ogni giorno il Signoruzzo gioca con la moneta a stella e croce, per ognuno di noi. Come nelle lapidi dei cimiteri dove si segna la stella sulla data di nascita e la croce su quella della morte. Vuol dire che oggi per me la moneta ha detto stella […] ma a un certo punto il Signore si annoia, vuole compagnia. Ed esce croce». L’esordio di un nuovo personaggio letterario: Angela, giovane poliziotta di Palermo, lavora sulle volanti al servizio antirapina; proviene dal quartiere popolare di Borgo Nuovo, ha voluto diplomarsi e poi continuare gli studi tentando il concorso in polizia. Una donna che si è conquistata una indipendenza di cui va fiera.