13 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Appuntamenti

Eventi a Firenze, 7 cose da fare venerdì 16 marzo

Dalla musica, allo spettacolo, all'arte. Ecco cosa vi aspetta in città e come fare per non perdere gli appuntamenti migliori della serata

Firenze, 7 cose da fare venerdì 16 marzo
Firenze, 7 cose da fare venerdì 16 marzo Shutterstock

FIRENZE – Concerti, mostre, party e tanto altro. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti del venerdì sera fiorentino.

Musica live
In Sala Vanni, alle 21.15, Lino Capra Vaccina in concerto. Musicista di culto; pioniere della world music; percussionista nell’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano; ha collaborato con Franco Battiato e Juri Camisasca: è Lino Capra Vaccina e venerdì 16 marzo presenterà in Sala Vanni la sua ultima fatica discografica «Le metafisiche del suono», un viaggio alla scoperta del delicato equilibrio tra suono e silenzio. Un evento speciale in cui l’artista eseguirà anche alcuni pezzi dall’album «Arcaico armonico» per vibrafono, pianoforte, gong, cimbals e basi preregistrate, oltre alla selezione dall’ultimo full lenght per pianoforte, utilizzando una tecnica di ricomposizione live in forma libera dei brani. Definito «poeta del silenzio», Vaccina nel corso della sua straordinaria carriera si è sempre spinto al di là dei confini della sperimentazione artistica, creando una personale semantica del suono e inventando, di fatto, dei veri e propri generi musicali. Con Walter Maioli, nei primi anni ’70, ha infatti fondato gli Aktuala, antesignani di quella che successivamente verrà chiamata world music. In seguito si dedica al progetto Telaio Magnetico, realizzato in collaborazione con Franco Battiato e Juri Camisasca e nel 1978, Vaccina pubblica il primo lavoro solista, «Antico adagio», considerato dalla stampa una pietra miliare di avanguardia e minimalismo europeo. «Un disco che speravo esistesse ancor prima di averlo ascoltato» affermerà Four Tet nelle note di copertina della ristampa del 2014. Nel 2015, dopo anni di silenzio, è la volta di «Arcaico armonico», un capolavoro di profonda e caleidoscopica introspezione, mentre «Le metafisiche del suono», opera di grazia sorprendente, è stato pubblicato su Dark Companion lo scorso novembre.

Arte e spettacolo
A Palazzo Vecchio, venerdì 16 marzo, dopo il grande successo durante F-Light, Giorgio Vasari torna a raccontare la storia e la vita della sala maggiore del Palazzo Ducale. È proprio a Giorgio Vasari e alla sua nutrita schiera di collaboratori – artisti, artigiani, manovali – che si deve l’assetto attuale della Sala Grande, più nota come salone dei Cinquecento, ancora oggi teatro degli eventi istituzionali più importanti della città. Una sala di enormi dimensioni, rinnovata per volere di Cosimo I de’ Medici con l’intento di dispiegare gli episodi più importanti della storia di Firenze e celebrare il potere mediceo sul Ducato di Toscana.E sarà proprio Giorgio Vasari a raccontare, intrecciando le proprie parole con una sapiente regia illuminotecnica capace di illuminare singoli dipinti e sculture e di offrire così una nuova luce all’ incredibile repertorio artistico che decora l’ambiente. Grazie a SILFI, Targetti e Confindustria. La prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni: 055-2768224, 055-2768558, info@muse.comune.fi.it.

Libri
Alle Librerie Universitarie, venerdì 16 marzo, alle 18, Baret Magarian presenta: Melting Point con una nota di Jonathan Coe. Introduce Elena Moncini, traduttrice. Modera Andea Ulivi, Edizioni della Meridiana Melting point: 10 racconti che, come altrettante sostanze, arrivano in questa straordinaria raccolta a fondersi in una sola miscela, unica e plurale. Generi e trame che precipitano verso un centro, come uno sciame di stelle inghiottite dall’orizzonte degli eventi: melodramma, fantascienza, confessione, enigma, qui si incontra la vita narrata in tutte le sue forme, un mercante di frutta (piuttosto stupido) rivela lampi di genio; una donna, che in un indimenticabile notturno greco, smette le vesti del giorno per svelare la sua verità a una verdeggiante veste d’acqua; un corriere che deve spedire un pacchetto che diventa vivo durante il suo viaggio impossibile. Il reale si fonde e sprofonda nel sogno, che poi – come disse qualcuno – è proprio la mistura di cui siamo fatti: Baret Magarian lo sa, e lo sa dire, con la sua tecnica superba e la sua voce nuovissima e arcana.

Cucina giapponese
Four Seasons Hotel Firenze dà il benvenuto al maestro Haruo Ichikawa per una esclusiva cena degustazione in collaborazione con Mgm Alimentari. Una straordinaria opportunità per gustare la cucina giapponese dello Chef Haruo Ichikawa e provare la sua filosofia di cucina, che lo ha reso uno dei pochi Chef giapponesi ad aver ottenuto una stella Michelin in Europa. Come ospite del Four Seasons Hotel Firenze, il Maestro Ichikawa prenderà parte alla preparazione di un’esclusiva cena a quattro mani con l’Executive Chef dell’hotel Vito Mollica venerdì 16 marzo, e sarà ospite al Sunday Brunch di domenica 18 marzo, dando così ai partecipanti la possibilità di sperimentare la sua esclusiva filosofia culinaria giapponese.

Party
Venerdì 16 marzo, alle 21, al Cafè Bistrot 19.26,  la Fancy Hopper band porterà le lancette indietro nel tempo agli anni Cinquanta ballando e cantando sulle note del vasto repertorio Rockabilly, Old Country Swing e Rock & Roll, composto dai grandi classici USA ?￰゚ヌᄌ! Come diceva Fonzie: «Tre sono le persone di esistenza sicura nel mondo: Fonzie, il Papa e il mitico Elvis», Un venerdì all’insegna del Rock’n’roll e dei magnifici anni ’50. Niccolò Carli Voce & Chitarra Ritmica, Fabio Capecchi  Chitarra Solista, Simone Pierallini Contrabbasso & Cori.

Street food
Nel fantastico scenario di Piazza della Santissima Annunziata, nel cuore di Firenze «La Marzolina» dal 15 al 18 marzo con stand di prodotti enogastronomici e artigianato. Area Street Food con stand di specialità Nazionali e Internazionali.

Mostre
Dal 16 marzo a Palazzo Strozzi aprirà la mostra «Nascita di una Nazione». Uno straordinario viaggio - a cura di Luca Massimo Barbero - tra arte, politica e società nell’Italia tra gli anni Cinquanta e il periodo della contestazione del Sessantotto attraverso le opere di artisti come Guttuso, Fontana, Burri, Vedova, Castellani, Manzoni, Schifano, Merz e Pistoletto. Un itinerario artistico che parte dal trionfo dell’Arte informale per arrivare alle sperimentazioni su immagini, gesti e figure della Pop Art in giustapposizione con le esperienze della pittura monocroma fino ai nuovi linguaggi dell’Arte Povera e dell’Arte concettuale.