17 febbraio 2020
Aggiornato 16:00
Appuntamenti

Eventi a Bologna, 9 cose da fare giovedì 15 marzo

Grande musica, spettacolo, cibo e cultura. Ecco cosa vi attende in città ed una piccola guida per non perdere gli appuntamenti migliori della serata

Bologna, 9 cose da fare giovedì 15 marzo
Bologna, 9 cose da fare giovedì 15 marzo ANSA

BOLOGNA – Dai concerti, ai party, alla cultura. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti del giovedì sera bolognese.

Fabrizio Moro in città
Fabrizio Moro, vincitore del Festival di Sanremo, incontra i suoi fan giovedì 15 marzo per firmare le copie del suo nuovo album "Parole Rumori e Anni" presso il Centro Commerciale Vialarga di Bologna a partire dalle ore 17:30

Musica classica
Al Teatro Duse, il 15 marzo, il Social Concert con l'Orchestra Zenzaspine. Sarà la violinista 20enne Francesca Bonaita la solista del Social Concert 2018, quest’anno interamente dedicato a Pëtr Il’ič Čajkovskij. Francesca è la vincitrice del contest nazionale ClassXfactor 2018, seconda edizione del concorso per solisti classici under 35, ideato dall’Orchestra Senzaspine di Bologna. Nella prima parte del concerto Francesca eseguirà il Concerto per violino e orchestra op. 35 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, brano che le è valso il titolo nell’ambito del contest nazionale. Nella seconda parte della serata, i Senzaspine eseguiranno la Sinfonia n° 5 in mi minore Op. 64 del compositore russo, come ha deciso il popolo dei social network. Čajkovskij ha infatti totalizzato il maggior numero di like nell’acclamata sfida a colpi di click, tra sei diversi compositori.

Cibo, tecnologia e consapevolezza
Il consueto appuntamento con «Food is a Conversation», giovedì 15 marzo, dalle 18.30 alla cuderia Urban Coolab - Piazza Verdi 2, questa volta vede protagonista un uomo che fa della condivisione della conoscenza una forza per la crescita comune. Matthew Lange ci parlerà del suo progetto Internet of Food, che nasce con lo scopo di dare alle persone la possibilità di prendere decisioni consapevoli riguardo al cibo, considerando non solo i fattori di scelta più comuni, ma anche le implicazioni che di solito vengono lasciate da parte o messe in secondo piano per mancanza di informazioni o anche solo di abitudine. Il modo in cui ci approcciamo al cibo cambia da persona a persona e da momento e momento; spesso decidiamo sulla base del gusto, dei nostri desideri, dei limiti che dobbiamo rispettare per seguire le indicazioni del nostro medico, ma quante volte possiamo dire, a fine pasto, di aver fatto una scelta attenta e ragionata in base alle esigenze del nostro organismo? Quante volte, ancora prima di sederci a tavola, sappiamo già quali conseguenze avrà su di noi il pasto che ci apprestiamo a consumare? Esiste uno strumento che ci permette di prevedere l’impatto che un alimento avrà su di noi? Come funziona?

Irlanda in festa
Da giovedì 15 marzo, Irlanda in Festa, al PalaEstragon in zona Fiera. Sarà una buona occasione per assaporare la cucina Irlandese e gustarsi un concerto in «stile Irish». Per l'occasione ci sarà la «Formidabile Orchestra Jurassica» al gran completo con Simone Copellini alla tromba, Patrick Wright al violino, Massimiliano Frignani alle chitarre, Kaba Arcangelo Cavazzuti alla batteria e Bruno Bonarrigo al basso. Ingresso gratuito.

Musica live
Al Cortile Cafè dalle, 22, I «Pashmak» (dal persiano come la lana) nascono nel corso del 2014 a Milano e sono composti da Damon Arabsolgar, Antonio Polidoro, Giuliano Pascoe e Martin Nicastro. Nel 2015 pubblicano il loro primo album, «Let the water flow», a cui segue nel 2016 l’EP «Indigo», con i quali ottengono ottimi riscontri presso la stampa di settore (Internazionale, Il Manifesto, Rumore, Blow-up, Rockit). Dopo diversi concerti nelle maggiori città europee (Milano, Parigi, Londra, Amsterdam, Berlino, Praga) e nelle capitali dei balcani (Belgrado, Sarajevo, Ljubljana, Pristhina), sono da poco reduci da un tour di 11 date in Russia, a cui seguiranno altre date in Italia, curate da Panico Concerti, e all’estero. Hanno appena firmano per l’etichetta Manita Dischi e sono attualmente al lavoro sul prossimo album.

Concerti
Alla Birreria Popolare, dalle 21.30, Zoopalco presenta «Mio zio Bukowski», di e con Giacomo Toni e Lorenzo Bartolini Un viaggio tra poesie e canzoni per raccontare la vita, gli amori e le sbornie di uno dei più grandi poeti e romanzieri del Novecento: Charles Hank Bukowski. Il padre maledetto di tutti i reietti della letteratura, il più grande poeta underground americano. Giacomo Toni viaggia nel campo della migliore musica d’autore italiana. I suoi testi sono fotografie, sono storie, parole che saltano qua e là sui tasti del pianoforte e scivolano lentamente, sono sigarette spente sull’asfalto alle 5 del mattino, sono bicchieri di vino bevuti in solitudine al bancone di un bar. Lorenzo Bartolini, cantattore e poeta, reciterà le poesie di Bukowski. Non tutte. Ne ha scritte migliaia. Alcune. Le più belle. Per lui. Le più comiche, tristi, profonde, umane, sincere, esilaranti. Tutti abbiamo uno zio vecchio e scalcagnato che racconta storie. Se non lo abbiamo, lo vorremmo avere. Tutti vogliamo bene al nostro vecchio zio. Lorenzo e Giacomo vogliono bene a Bukowski.

Libri
La scrittrice Laura Imai Messina presenta «Non oso dire la gioia» (Edizioni Piemme) presso la Libreria Coop Zanichelli giovedì 15 marzo alle 18. Dialoga con l'autrice la prof.ssa Paola Scrolavezza. Sinossi: Nella vita di Clara le strade hanno nomi mutevoli, quelli dei pensieri che le attraversano la mente mentre il corpo le percorre. Si perde nella geografia della città così come nel passato da cui è fuggita da ragazza. Sposata a un uomo che non ama, insegue invano una maternità che dia senso al matrimonio e, insieme, alla sua vita. Ma quando ogni speranza sembra persa, Clara si ritrova a compiere un gesto atroce, inaspettato, e nello stesso drammatico istante a realizzare il proprio sogno. Marcel e Jean sono migliori amici. Jean vive l'amicizia con Marcel come una compensazione alla felicità mancata, sempre rimandata nell'infanzia e nell'adolescenza. Marcel, invece, non ha mai conosciuto il padre ed è una voragine quel vuoto. Soggiogato dall'amore soffocante della madre e dalla possessività dell'amico, conduce un'esistenza piatta, insignificante, indegna del suo valore. Poi, però, un giorno per Marcel arriva la gioia, una gioia che quasi non si osa dire ad alta voce. È Momoko, una donna giapponese, anche lei con un segreto doloroso che ha segnato la sua storia personale, eppure determinata a fare della propria vita la loro, rovesciando l'Oriente nell'Occidente di Marcel e insegnandogli un diverso modo d'essere e di amare. Tuttavia la gioia è complicata da gestire, soprattutto quella altrui, e quando appartiene solo a due persone, essa sa scatenare sentimenti d'odio e di vendetta in chi sta loro accanto. Roma e Tokyo, passato e futuro, presenza e assenza si intrecciano indissolubilmente in questo romanzo che, nella crudezza che solo la verità possiede, svela i molti modi in cui si ama e si è amati.

Musica nei locali
Al Bravo Caffè, dalle 22, dopo oltre 10 anni di assenza, torna felicemente a suonare a Bologna con il suo nuovo ensemble Maurizio Minardi con Gabriel Bismut al violino e Guillaume Latil al violoncello, autentici talenti nel panorama musicale parigino, suoneranno brani del Quartetto Magritte e brani inediti di prossima pubblicazione.

Comicità
Velia Lalli, prima stand up comedian italiana, volto noto della trasmissione Sbandati su Rai2, torna a Bologna al Mikasa con la sua comicità dissacrante. La comedian, faccia a faccia con il pubblico in un'ora di spettacolo, racconta i suoi vizi piuttosto che le virtù, le sconfitte invece che le vittorie, le perplessità anziché le convinzioni. Non solo le sue ma anche quelle di chi ascolta. Chi saremmo senza poter ostentare i nostri titoli, la nostra posizione sociale o la nostra appartenenza ad un gruppo? E soprattutto: chi siamo senza il look giusto? In fuga da ogni definizione, compresa quella che le è stata attaccata di «bad girl» della comicità, insofferente alle classificazioni, demolisce tramite la risata le sovrastrutture dentro cui ci trinceriamo: politiche, sessuali, sentimentali, comunicative.