15 novembre 2019
Aggiornato 05:30
Appuntamenti

Eventi a Firenze, 5 cose da fare venerdì 23 febbraio

Spettacoli, performance, musica e divertimento. Ecco cosa vi attende in città e come fare per non perdere gli appuntamenti migliori dell'inizio del weekend

Firenze, 5 cose da fare venerdì 23 febbraio
Firenze, 5 cose da fare venerdì 23 febbraio ANSA

FIRENZE – Teatro, concerti, risate e molto altro. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti del venerdi sera fiorentino.

Balkan Florence Express
Il festival si apre alle 9.30 con una matinée dedicata alle scuole con Ethnophobia, cortometraggio d’animazione realizzato con la tecnica stop-motion da Joan Zhonga, giovanissimo e promettente regista albanese. In esso, scopriremo il racconto allegorico di popoli di diversi colori, della loro continua tensione traaccoglienza e rifiuto del diverso. A seguire, alle 10, una nuova anteprima italiana: il film Two Schools di Srđan Šarenac che porterà i ragazzi ad immedesimarsi nelle vicende di due coetanei che frequentano la stessa scuola, eppure possono incontrarsi ed interagire per un solo giorno ogni anno. Altra pellicola sui generis quella che sarà proiettata alle ore 16:00, Playing Men di Matja¸ Ivanišin, documentario incentrato sul complesso mondo degli sport maschili, delle rappresentazioni odierne della virilità e di una tradizione lunga a cui ancora oggi molti dei modelli in uso in ogni società del Mediterraneo sembra ricollegarsi. In collaborazione con il Trieste Film Festival. Alle 17.15 Caravan, di Zharko Ivanov e Viktor Sokolovski, ci farà emozionare e ballare. Un mediometraggio che, nello spazio di soli 22 minuti, ci racconta la divertente storia si un gruppo di ragazzi rom con un grande sogno: fondare una jazz band che regga il confronto con i grandi artisti americani del genere. Dalle 18, il regista bosniaco Elmir Jukić sarà con noi in sala per raccontarci i traumi di un ex soldato, Zeko,e della sua difficoltà nel lasciarsi un cruento passato alle spalle. The Frog, al Balkan Florence Express in anteprima italiana, racconta tutto questo, ma anche di più, calando lo spettatore nella quotidianità di molti bosniaci di oggi. Alle 20.30 Day Break di Gentian Koçi, la storia di Leta, una giovane madre in gravi difficoltà economiche,e della sua tenacia nel cercare di garantire un futuro per lei e per il suo bambino. L’autore sarà con noi in sala. Infine, Louder than Guns, in programma alle 22.30, ci porta nella Croazia dei primi anni novanta, illustrandoci la propaganda di stampo nazionalista operata dalla TV di stato e dai principali esponenti della musica pop dell’epoca. Dalle loro parole ripercorreremo quei tempi, con la speranza che la storia passata sappia insegnarci qualcosa del nostro futuro. Un altro frutto della collaborazione con il Trieste Film Festival,che potremo apprezzare in chiusura di giornata assieme all’autore.

Performance
Venerdì 23 febbraio, alle 20, al Buh Circolo culturale urbano, «Simposio In Vino Veritas». Una performance elaborata da Iacopo Seri che sarà anche facilitatore della serata. Ricreando l'antica pratica del Simposio all'insegna della convivialità ci sarà un tema intorno al quale i commensali potranno discutere: l'ipocrisia. Regole? Solo una: ogni invitato avrà una bottiglia di vino da consumare e per prendere parola dovrà berne almeno un po'.

Concerti
«A Cuor Contento», venerdì 23 febbraio alle 21, con Giovanni Lindo Ferretti – voce cantante, Ezio Bonicelli – chitarra elettrica, violino, Luca A. Rossi – basso, chitarra elettrica, batteria elettronica. Prosegue il viaggio di Giovanni Lindo Ferretti che da qualche anno è tornato a cuor contento sui palchi di club e festival musicali. Il concerto di quest’anno ricalca i tour precedenti nella forma ma non nella sostanza. Ferretti torna a raccontarsi esclusivamente con le canzoni del suo repertorio solista e quelle dei CCCP Fedeli alla Linea e C.S.I. con una nuova scaletta che comprende anche qualche brano tratto da «Saga, il Canto dei Canti», ultimo album pubblicato da Sony Music. Sul palco con lui due fedeli compagni di viaggio: Ezio Bonicelli e Luca A. Rossi, entrambi componenti degli Ustmamò, ad assicurare alle canzoni una nuova – e fedele allo stesso tempo – veste elettrica.

A teatro
Al Teatro Lumiére, in scena «Il Matrimonio». Immaginate una commedia, una bella commedia, divisa in tre atti. Ora prendete il primo atto ed immaginatevi un matrimonio, in chiesa, visto con gli occhi dei parenti della sposa. Fatto? Bene, adesso prendete il secondo atto ed immaginatevi lo stesso matrimonio, visto questa volta con gli occhi dei parenti dello sposo. Agitate, mescolate il tutto, versate in un teatro ed aggiungete infine un bel terzo atto ambientato all'atteso banchetto nuziale. Adesso guarnite il tutto con nobili decaduti, amiche logorroiche, parenti perfidi, esperti di seduzione e gli immancabili pettegolezzi... eccovi così servito uno spumeggiante ed originale cocktail teatrale, un'insolita pièce di Mario Alessandro, che la Compagnia teatrale Seconda volta è lieta di offrirvi, per passare due ore spensierate in nostra compagnia.

Ale & Franz a teatro
Al Teatro Puccini, in scena Ale&Franz in «Nel nostro piccolo: Gaber e Iannacci». Il punto di partenza, le tappe di un percorso, l’ambizione di una condivisione. Gaber e Jannacci sono tutto questo per i due comici Ale & Franz. Sono il racconto di un mondo visto dalla parte di chi ha il coraggio, con le proprie idee , di vedere dentro la vita di ognuno. Raccontare le piccolezze, le sconfitte, le paure che ci accompagnano. Il coraggio di vivere storie non sempre vincenti. La forza di trasmettere emozioni vere: i fallimenti di una vita, la delusione degli ideali, la conoscenza profonda di sentimenti penetranti, come l’amore. La gioia della vita. Gaber e Jannacci son questo, per i due comici. Sono la scintilla da cui vedere l’uomo come il centro di tutto, conoscere il suo mondo, vederlo mentre ci gira intorno. Un mondo , sofferto e gioioso, colorato e grigio, assolato e buio. Ma sempre, e comunque un mondo vero, reale. Senza timori, senza remore. Gaber e Jannacci sono soprattutto la capacità di farci vedere che chi si muove e vive accanto al nostro fianco, chi cammina nelle strade, chi respira la nostra stessa aria, sono uomini, persone, uguali a noi. Perché un amore andato male è un storia che abbiamo sentito mille volte, e mille volte ancora sentiremo. Perché le emozioni non finiscono mai. Tutto questo porteremo con noi, sul palco. La voglia di mostrare come un percorso tanto profondo come quello di Jannacci e Gaber , abbia a sua volta aiutato e guidato la riflessione di tanti altri artisti. Mostrare al pubblico come in quei pensieri, in quelle parole e in quelle note ci sia anche il punto di partenza della loro storia.