19 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Appuntamenti

Eventi a Bologna, 6 cose da fare mercoledì 21 febbraio

Musica, spettacolo, libri e tanto altro. Ecco cosa vi attende in città ed una piccola guida per non perdere gli appuntamenti migliori

Bologna, 6 cose da fare mercoledì 21 febbraio
Bologna, 6 cose da fare mercoledì 21 febbraio Shutterstock

BOLOGNA – Concerti, commedie, cultura e molto altro. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti del mercoledì bolognese.

Musica a teatro
A Teatri di Vita, Porrajmos in «Memoria e musica romani». Questo concerto è un percorso artistico-culturale narrato, in cui vengono rievocate attraverso i suoni, le parole e i colori, le radici profonde di un popolo millenario caratterizzato dalle prismatiche sfumature e dalle intensissime emozioni. Un viaggio nell’intimità della storia e della cultura di un popolo transnazionale. Gli interpreti con la loro formazione professionale non scadono nel folklore, ma elevano la tradizione a un livello artistico qualitativo e suggestivo. La ricchezza di ritmi, melodie e armonie della musica romanì è stata sfruttata da tantissimi compositori, da Liszt a Brahms, da Schubert a Debussy, ma ai rom non è mai stato riconosciuto pienamente il loro merito.

Commedia
Al Teatro Dehon, da mercoledì 21 febbraio, in scena «La vedova scaltra». Commedia di Carlo Goldoni portata in scena al Teatro Dehon dalla Compagnia Teatro Scientifico - Teatro Laboratorio. Vi convivono le maschere della Commedia dell’Arte e i personaggi presi dalla realtà di tutti i giorni. E’ giocata sull’astuzia di Rosaura che, indecisa tra quattro pretendenti che la coprono di attenzioni per avere la sua mano, escogita un piano per scoprire se i loro sentimenti nei suoi confronti sono davvero sinceri. Trionfo della femminilità, donna forte e di carattere, Rosaura sa gestire con arguzia la situazione e riesce a capire con scaltrezza la verità. E’ una figura nella quale ci si può rispecchiare ancora oggi perché presenta quella sensibilità e quell’intuizione che appartengono all’universo femminile.

Tango a teatro
Al Teatro Celebrazioni, lo spettacolo «Break The Tango, break the rules». Dopo una serie di sold out in mezza Europa «Break the Tango» arriva finalmente in Italia. Sul palco una spettacolare sfida tra balli dei sobborghi: da una parte il tango acrobatico, rappresentato ai suoi massimi livelli da artisti come i campioni del mondo German Cornejo e Gisela Galeassi, dall'altra i ballerini di break, con eccellenze provenienti da tutto il mondo, tra cui l'italiano Jonathan Anzalone. Il tutto, al ritmo di musica live.

Libri
Torna alla Libreria Ubik Irnerio, alle 18, Fabio Mundadori in libreria, e torna il suo ispettore Naldi, chiamato a risolvere misteri. In anteprima mercoledì Fabio presenterà il suo giallo appena uscito, «Ombre di vetro. Bologna non muore mai» (Damster Edizioni, collana Comma21). Le letture saranno a cura di Debora Pometti, accompagnata da Romano Romani. Intervengono Luca Occhi e Chiara de Magistris. 1986. In una Bologna ancora segnata dalle stragi, un killer seriale sfida la polizia e il giovane ispettore Naldi uccidendo secondo il proprio feroce rituale. Oggi. Mammana è tornato. O forse no. Toccherà di nuovo a Cesare Naldi indagare, fino a dipanare un rebus dalla soluzione raccapricciante.

Concerti
A Palazzo Pepoli, Genus Bononiae. Musei nella Città presenta il secondo appuntamento della quarta edizione di Artrockmuseum: mercoledì 21 febbraio alle 19.30 salirà sul palco la cantautrice Giorgia d'Eraclea in arte «Giorgieness». Sicuramente una delle band più acclamate della scena pop italiana contemporanea. «Giorgieness», che ha da poco realizzato il suo secondo album, «Siamo tutti stanchi». Artista dalla scrittura profonda e tumultuosa, come testimonia il singolo estratto (accompagnato da un video di grande suggestione), «Che cosa resta», dove l’ironia è la via per raccontare la fine di una relazione. 100 date in un anno e adesso un live in una formazione pensata in esclusiva per ArtRockMuseum.

Musica live
Al Bravo Caffè, dalle 22, l'autore cult Claudio Simonetti ripropone i suoi maggiori successi, dalle colonne sonore scritte per i maestri dell’horror come Dario Argento e George Romero - film che sono rimasti nell'immaginario comune anche grazie ai loro temi musicali - a pietre miliari del rock progressive italiano come l'album «Roller». La band viene fondata agli inizi degli anni ’70 da Claudio Simonetti e Massimo Morante e si ispira a band prog come Yes, Genesis, King Crimson, Gentle Giant e Emerson, Lake & Palmer. All’inizio del 1975 vengono chiamati da Dario Argento in sostituzione del compositore Giorgio Gaslini, che aveva lasciato il set del film «Profondo Rosso», e riscrivono la maggior parte dei brani della colonna sonora, incluso il celebre tema principale. Il successo supera ogni aspettativa: più di un milione di copie vendute, e oltre 52 settimane nelle charts italiane (singoli e album) che segnano l’inizio di un lungo periodo ai vertici della popolarità nazionale. Negli anni successivi i Goblin hanno composto le musiche di «Suspiria» (1977), «Zombie» (1978) - film cult, rispettivamente, di Dario Argento e George Romero - e di altre pellicole del maestro dell'horror all'italiana. Al Bravo i Goblin accompagneranno ai brani gli spezzoni dei film per cui sono stati originariamente concepiti.