24 ottobre 2019
Aggiornato 06:00
Appuntamenti

Eventi a Bologna, 5 cose da fare martedì 20 febbraio

Comicità, musica, spettacolo e cultura. Ecco cosa vi attende in città ed una piccola guida per non perdere gli appuntamenti migliori

Bologna, 5 cose da fare martedì 20 febbraio
Bologna, 5 cose da fare martedì 20 febbraio Shutterstock

BOLOGNA – Enrico Brignano a teatro, Fabio Concato il concerto e poi ancora spettacolo e cultura. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti dell'inizio della settimana.

Brignano a teatro
Al Teatro EuropAuditorium, in scena Enrico Brignano con «Enricomincio da me». Varcata la soglia del mezzo secolo Enrico Brignano decide di rimettersi in discussione intraprendendo sul palcoscenico un viaggio nel tempo attraverso un'attenta analisi di ciò che è stato, ritrovando vecchie conoscenze, strane figure reali o immaginate e rinfrescando brani storici della sua comicità. In «Enricomincio da me», Brignano si chiede se ciò che è riuscito a diventare sia il frutto consapevole delle scelte fatte, un disegno del destino oppure il risultato del caso.

Fabio Concato live
Grande musica al Bravo Caffè con il ritorno di Fabio Concato e Paolo Di Sabatino Trio che vi guideranno in un viaggio emozionante alla scoperta del nuovo album «Gigi», attraverso il repertorio dei successi di Fabio Concato, riproposto in chiave jazz, con gli arrangiamenti e l'accompagnamento di Paolo Di Sabatino (piano), Marco Siniscalco (basso) e Glauco Di Sabatino (batteria).

A Teatro
All'Arena del Sole - Sala Thierry Salmon, dal 20 al 25 febbraio, Nanni Garella prosegue il suo lavoro con gli attori di Arte e Salute e lo fa con una scelta coraggiosa e peculiare come quella di confrontarsi con la Commedia dell’Arte. «Li buffoni» è una commedia stralunata, strampalata, scritta nel ‘600 da Margherita Costa - cantante, attrice, scrittrice e cortigiana romana. È un canovaccio di Commedia dell’Arte, recitato certamente all’improvviso dapprima, poi trascritto dall’autrice in una molteplicità di lingue - o meglio in vari accenti stranieri dati alla lingua italiana: una trama scarna, arricchita dai virtuosismi degli attori, che creano un panorama di personaggi «buffi, storti, nani, gobbi, scimuniti», come li definisce la stessa Costa. Arte e Salute prenderà spunto da questo canovaccio dimenticato dalle scene per quattro secoli e ne trarrà una commedia strana, almeno quanto la nostra vita dei nostri giorni. «Stiamo lavorando alla riscrittura della commedia, ambientandola nel nostro presente e prendendo spunto dall’idea di Margherita Costa - bizzarra, ma originalissima - di usare varie lingue (spagnolo, tedesco, turco…), in qualche modo «italianate». Questo ci ha aperto la strada per far parlare i nostri personaggi, quasi tutti immigrati, in una nuova coinè linguistica, non più lingua italiana, ma appunto «italianate». I nuovi sviluppi, anche nella trama, sono stati imprevedibili; e ci hanno costretto ad una rielaborazione profonda del testo. Non sappiamo a tutt’oggi che cosa ne sortirà; una cosa è certa: questa commedia bislacca, che affonda le sue radici nella tradizionale buffoneria della Commedia dell’Arte, a distanza di quattro secoli è ancora capace di parlarci della natura profonda del nostro paese. Cambieranno le forme, cambierà il contesto sociale e con esso le storie dei personaggi, ma rimarrà intatto lo spirito della commedia italiana: ridere, ridere, ridere e poi rispecchiarsi nei personaggi fino a riconoscerne la virulenta attualità».

Incontro con l'attore
Alla Fondazione Casa Lyda Borelli, alle 16.30 l'incontro con Ferruccio Soleri. L'attore è in scena presso il Teatro Comunale Laura Betti di Casalecchio di Reno in «Una vita da Arlecchino» di Yannis Hott, con la regia di Mario Mattia Giorgetti, spettacolo in cui l'attore si racconta a metà tra vita vissuta e palcoscenico. Nel 1963 Giorgio Streheler assegnò a Ferruccio Soleri la parte di Arlecchino, personaggio precedentemente interpretato da Marcello Moretti che era stato suo maestro. Con 54 anni di repliche, quasi tremila rappresentazioni in quaranta paesi del mondo e oltre due milioni di spettatori, Soleri è diventato l’interprete per eccellenza della maschera bergamasca. In occasione della sua presenza a Casa Borelli, verrà realizzata una visita guidata all’interno della villa dove verranno esposti materiali dedicati alla figura di Arlecchino: il costume del suo maestro Marcello Moretti, quello di Antonio Gandusio e inoltre maschere, copioni, volumi antichi. Il pomeriggio, gratuito, si concluderà, come è ormai consuetudine, con un brindisi di saluto nella biblioteca. L’iniziativa si svolge in collaborazione con il Teatro Comunale Laura Betti e Associazione Teatrale Emilia Romagna (Ater).

Libri
Martedì 20 febbraio alle 18 alla libreria Trame, la presentazione del libro di Chiara Guidi «La rivoluzione siamo noi» (San Paolo). L’autrice ne parlerà con Giancarla Codrignani, scrittrice e giornalista. «La rivoluzione siamo noi» racconta di ventidue donne straordinarie, non un libro al femminile ma un libro femminile perché la rivoluzione ha coinvolto tutti, chi la determina e chi ne è spettatore più o meno consapevole, nessuna eroina in queste pagine solo persone autentiche dalle cui esperienze positive e anche negative emergono fattori di un cambiamento profondo che tocca l’arte, la cultura, la scrittura, il pensiero politico ma anche il sentire quotidiano. Alda Merini, Zaha Hadid, Anais Nin, Oriana Fallaci, Santa Faustina e Edith Stein, si rivelano qui con semplicità di linguaggio ma con un’intatta complessità di pensiero, vite mai banali che certo non possono divenire favole moderne bensì esempi di chi mai si è lasciato limitare da una qualsiasi condizione di genere piuttosto ha saputo da questa trarre positività e vigore. Un libro da gustare nella diversità delle sue protagoniste, storie divertenti e coinvolgenti, storie di un secolo attraverso il mondo, da Parigi a New York, da Milano alla Polonia, storie di vocazione e di illuminazione che il particolare stile narrativo scelto dall’autrice declina fra finzione e realtà, fino a rendere estremamente contemporaneo e presente ogni pensiero.