20 agosto 2018
Aggiornato 04:30

Sfiducia Municipio III, Bonelli a DiariodelWeb.it: «Atto dovuto verso gli elettori»

Un duro colpo alla campagna elettorale di Roberta Lombardi arriva dal Municipio III: è arrivata la firma mancante per presentare la mozione di sfiducia contro la giunta grillina
Cristiano Bonelli, consigliere del Gruppo misto che ha votato per la sfiducia al Municipio
Cristiano Bonelli, consigliere del Gruppo misto che ha votato per la sfiducia al Municipio (DiariodelWeb.it)

ROMA – La mozione era pronta da una settimana: per presentarla mancava solo una firma, quella dell’ex presidente del municipio Cristiano Bonelli, ex Pdl e ora nel gruppo misto. «Un municipio di 250 mila cittadini non può essere governato in questo modo» ha dichiarato al DiariodelWeb.it «Chi non è in grado di governare i propri consiglieri, figuriamoci un territorio così vasto». E così, dopo le dimissioni dello scorso anno di Paolo Pace nel Municipio VIII Garbatella, ora ad essere sempre più in bilico è l’amministrazione municipale guidata da Roberta Capoccioni.

Le cause della crisi
«Lo stallo che sta bloccando la maggioranza nel municipio non nasce per questioni prettamente politiche – ci ha raccontato Bonelli – ma per beghe interne personali tra i consiglieri Cinquestelle». Sembra, infatti, che alla base della crisi nella maggioranza grillina ci sarebbero semplici questioni personali che sono sfociate in vere e proprie antipatie, con scambi di insulti reciproci. «Difficile che un gruppo di 16 consiglieri, poi ridotto a 12 per via delle varie fuoriuscite che hanno logorato la maggioranza, sia in grado di amministrare un territorio vasto e complesso come il nostro».

La consultazione con gli elettori
Bonelli questo territorio lo conosce bene: tra il 2008 e il 2013 è stato il presidente del municipio. «Per senso di responsabilità verso gli elettori ho aspettato a mettere la firma. Ho voluto avviare le consultazioni su Whatsapp e sui social: poi è stato un processo che si è ampliato in maniera automatica e ho ricevuto riscontro da una bella fetta tra elettori e cittadini. Ovviamente la gran parte sono elettori di centrodestra secondo cui la maggioranza deve andare a casa, ma ho cercato di ascoltare tutti i cittadini in maniera trasversale».

Altri municipi in bilico
Ieri sera, dunque, è stato protocollato l’atto di sfiducia: ora manca il passaggio finale, i consiglieri dovranno andare a votare fisicamente la sfiducia. Ma dopo i municipi III e VIII, un altro mini-governo a Cinquestelle potrebbe vivere un momento di profonda crisi. Nei giorni scorsi il Consiglio del Municipio IV – anche questo importante bacino della candidata alla Regione Lazio Lombardi – ha votato un documento in contrasto con la Giunta del M5S del municipio stesso. Il consiglio ha chiesto al Comune di garantire il servizio educativo nei quartieri di Casal Bruciato e Casal De’ Pazzi per i bambini fino ai 3 anni, mentre l’obiettivo della giunta è quello di riconvertire le strutture.