15 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Appuntamenti

Eventi a Venezia, ecco cosa fare giovedì 18 gennaio

I grandi concerti, la cultura e il teatro. Ecco che cosa vi attende in laguna e come fare per non perdere gli appuntamenti migliori

Venezia, ecco cosa fare giovedì 18 gennaio
Venezia, ecco cosa fare giovedì 18 gennaio Shutterstock

VENEZIA – Dalla grande musica, agli appuntamenti culturali, agli spettacoli a teatro. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti della serata.

Nek, Pezzali e Renga a Jesolo
Dopo le date zero dei Capitani Coraggiosi Baglioni e Morandi, di Elisa e i recenti concerto sold out di Ligabue e Biagio Antonacci, le grandi star della musica italiana scelgono nuovamente la Città di Jesolo e il suo Palazzo del Turismo quale teatro ideale per i loro tour. Giovedì 18 gennaio sarà la volta del trio Nek, Max Pezzali e Francesco Renga, inaugurare il loro nuovo viaggio musicale da Jesolo, con quello che si annuncia come un grande concerto live che vedrà li insieme per la prima volta sul palco. Gli ultimi biglietti per l’appuntamento, organizzato da F&P Group e Zenit srl, in collaborazione con il Comune di Jesolo e Jesolo Turismo, sono ancora in vendita e lo saranno anche alle biglietterie prima del concerto, giovedì a partire dalle 17. Le porte al pubblico apriranno invece alle 19.00 in attesa dell’inizio del concerto, fissato per le 21.

Cultura e musica
La letteratura diventa musica nel nuovo appuntamento della rassegna «Diamoci del tempo» al T. Fondaco dei Tedeschi di Venezia. Giovedì 18 gennaio (ore 19.30) Emidio Clementi dei Massimo Volume (voce) e Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò (chitarra e programmazioni) propongono un viaggio letterario attraverso le parole di Thomas S. Eliot e i suoi «Quattro Quartetti». «Un viaggio dal cuore, un luogo segreto dello spirito», il titolo del progetto e del disco che dà voce e musica all’opera di T.S. Eliot, in uno spettacolo dalla forte impronta teatrale, organizzato in collaborazione con Veneto Jazz e curato da Stefano Spagnolo. Ci vuole coraggio a decidere di prendere un classico letterario del ‘900 - i «Quattro Quartetti» del poeta e critico letterario statunitense T.S. Eliot - e reinterpretarlo in maniera completamente inedita. Coraggio che evidentemente non manca ad Emidio Clementi e Corrado Nuccini che proprio dalla rielaborazione dei «Quattro Quartetti» decidono di ripartire dopo avere iniziato a collaborare insieme per lo spettacolo/reading tratto da «La ragione delle mani» (raccolta di racconti firmati proprio da Emidio Clementi e pubblicati da Playground) e per «Notturno americano» dove la scrittura di Clementi intrecciava il suo percorso con quella di Emanuel Carnevali. Un percorso nato da un’amicizia e che arriva a compimento ora con quello che è a tutti gli effetti il primo disco ufficiale firmato in coppia dal duo.

A teatro
Al teatro Carlo Goldoni, in scena «I due gentiluomini di Verona». Il garbo e l’eleganza compositiva di Giorgio Sangati vengono messi alla prova da uno dei primi testi di Shakespeare, una commedia sperimentale, vitale e irruenta. Protagonisti due amici per la pelle, Valentino e Proteo, che s’innamorano della stessa ragazza, Silvia. Una fidanzata tradita e molte trame secondarie complicano l’azione fino alla problematica conclusione, che vena di ambiguità un lieto fine solo apparente. Un’opera tragicomica, interpretata da un cast di straordinari attori della nuova scena italiana, capaci di evocare l’adolescenza non come età anagrafica, ma come stato mentale e fisico. Un limbo tra inesperienza e maturità, costellato di travolgenti terremoti interiori.