14 luglio 2020
Aggiornato 02:00
Appuntamenti

Eventi a Firenze, 6 cose da fare giovedì 18 gennaio

Da Pitti Bimbo, a Roul Bova in teatro; dai concerti, ai musei. Ecco che cosa vi attende in città e come fare per non perdere i momenti migliori

Firenze, 6 cose da fare giovedì 18 gennaio
Firenze, 6 cose da fare giovedì 18 gennaio Shutterstock

FIRENZE – E' la settimana di Pitti Immagine Bimbo ma nn mancheranno grandi appuntamenti a teatro, nei locali e nei musei. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire gli eventi più interessanti della serata.

Pitti Immagine Bimbo
Dal 18 al 20 gennaio, alla Fortezza da Basso, torna l'appuntamento con Pitti Immagine Bimbo 86. Il salone internazionale di riferimento per la moda per bambini amplia la sua dimensione di ricerca, con progetti dedicati a nuovi segmenti di mercato, partecipazioni speciali e focus sui talenti emergenti. Pitti Bimbo continua a guardare alle nuove esigenze del mercato, declinando le sue proposte secondo una geografia completa e articolata, progettata per i più importanti concept store, per i department store, per le boutique e per i siti di e-commerce più autorevoli.

Raoul Bova a teatro
Al Teatro Verdi, in scena «Due». Regia di L. Miniero. Con Raoul Bova e Chiara Francini. La scena è una stanza vuota. L'occasione è l'inizio della convivenza che per tutti gli esseri umani, sani di mente, è un momento molto delicato. Che siano sposati o meno, etero oppure omo. Marco è alle prese con il montaggio di un letto matrimoniale, Paola lo interroga sul loro futuro di coppia. Sapere oggi come sarà Marco fra 20 anni, questa è la sua pretesa. O forse la sua illusione. La diversa visione della vita insieme emerge prepotentemente nelle differenze fra maschile e femminile. Entrambi i due giovani evocheranno facce e personaggi del loro futuro e del loro passato: genitori, amanti, figli, amici che come in tutte le coppie turberanno la loro serenità. Presenze interpretate dagli stessi due protagonisti che accompagneranno fisicamente in scena dei cartonati con le varie persone evocate dal loro dialogo. Alla fine il palco sarà popolato da tutte queste sagome e dai due attori: l'immagine stilizzata di una vita di coppia reale, faticosa e a volte insensata. Perché non sempre ci accorgiamo che in due siamo molti di più. E montare un letto con tutte queste persone intorno, anzi paure, non sarà mica una passeggiata.

A Teatro
Al Teatro di Cestello, «La cena dei cretini» di Francis Veber, con Pietro Venè, Aldo Innocenti, Ilaria Morandi, Stefano Fallani, Paolo Magni, Cristina Bacci, Paolo Gualtierotti, regia: Pietro Venè. «La cena dei cretini» di Francis Veber è considerato il capolavoro comico della drammaturgia francese contemporanea. La storia è a tutti nota: ogni mercoledì sera, un gruppo di amici dell’alta società parigina, si ritrova per partecipare alla «cena dei cretini». Regola imprescindibile è che, a turno, qualcuno di loro porti come invitato speciale un insuperabile cretino, affinché ci si possa divertire prendendolo in giro per tutta la sera. L’inesorabile Francois Pignon, cretino di turno prescelto dall’editore di successo Pierre Brochant, riesce però a sovvertire le regole, rivoluzionando in poche ore la vita di Pierre, in un crescendo di equivoci e gag che vanno di pari passo con l’alternarsi, sul palco, di personaggi che si ritrovano, loro malgrado, a vivere situazioni a dir poco paradossali.

Spettacolo
A Palazzo Davanzati, in scena «Ogni casa è un grande libro». Affacciato in angolo suggestivo tra Piazza della Signoria, i luoghi dove fu Mercato Vecchio e l'Arno, Palazzo Davanzati meglio di ogni altro sa raccontare la storia di Firenze e delle abitazioni che compongono il tessuto urbano. Case come rifugi per gli uomini, ma anche come testimoni dello scorrere del tempo, del susseguirsi dei fatti. La figura di Bernardo Davanzati, uomo di lettere e mercati, uno dei tanti simboli dello splendore dell'umanesimo fiorentino ci guiderà nella visita al palazzo costruito nel Trecento dalla famiglia Davizzi, e divenuto nel tempo simbolo della tipica dimora patrizia di Firenze. Dal tumulto dei Ciompi in avanti, Palazzo Davanzati ha assistito ad ogni evento che abbia avuto luogo in questa città, dai più importanti ai più tragici, dai più divertenti ai più oscuri. Con Bernardo Davanzati e la sua irascibile fantesca, Tommaso Davizzi e la triste storia della Castellana di Virgy narrata anche da Boccaccio si compie un viaggio nel tempo alla ricerca della storia delle storie di Palazzo Davanzati.

Musica live
Al Public House 47, alle 21, per la prima volta nel regno dei granduchi il cantautore italiano Emanuele Colandrea. L'artista presenta nel palco più piccolo di Firenze in mezzo alla gente un nuovo album che raccoglie il suo repertorio ritrattato e rivisitato. «Al centro del mio mondo» è uno degli inediti che fanno parte delle 22 tracce che ne compongono la tracklist.

Cultura
Dove abitava Giorgio Vasari a Firenze? In un palazzo di Borgo la Croce che prima gli fu dato in affitto e poi donato da Cosimo I de' Medici come ricompensa per i suoi servizi. Come nella residenza di Arezzo egli dipinse vari ambienti con l'aiuto dei suoi collaboratori, tra cui la Sala Grande rimasta pressoché intatta. Oggi è nuovamente possibile accedere alla casa del grande artista in un percorso che comprende anche la visita del Museo Horne, situato nel bellissimo palazzo Corsi e che contiene una straordinaria collezione di dipinti, sculture, mobili, e arredi raccolti dall'inglese Herbert Percy Horne, che acquistò l'edificio nel 1911 per ricreare gli ambienti di una dimora rinascimentale. Il museo si presenta ancora come voluto dal suo fondatore e vi sono esposte opere di artisti molto importanti come Giotto, Masaccio, Filippino Lippi e Giambologna.