25 gennaio 2020
Aggiornato 21:30
Appuntamenti

Eventi a Bologna, 7 cose da fare martedì 12 dicembre

La settimana in città inizia con tante sorprese dalla musica, ai mercatini, al cinema, all'arte. Ecco cosa vi attende

Bologna, 7 cose da fare martedì 12 dicembre
Bologna, 7 cose da fare martedì 12 dicembre Shutterstock

BOLOGNA – Concerti, antiquariato, teatro, arte e molto altro in questo martedì bolognese ricco di appuntamenti. Ecco qualche consiglio per non perdere i momenti più interessanti.

Musica live
Al Bravo Caffè, alle 22, Fabrizio Bosso Spiritual trio feat. Walter Ricci. Lo Spiritual Trio è uno dei progetti più affascinanti di Fabrizio Bosso con gli straordinari Alberto Marsico all’Hammond e Alessandro Minetto alla batteria. Bosso, uno dei più grandi talenti della tromba in Italia, è ormai di casa al Bravo. Tecnicamente impeccabile, ciò che più colpisce di Fabrizio è la creazione di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nell’interpretazione di standard. La matrice del progetto - nato nel 2011 - è la musica nera, declinata nella sua variante gospel. «Spiritual» è, quindi, un appassionato viaggio nelle calde sonorità di questo genere con un repertorio sia tradizionale che moderno, interpretato rimanendo fedeli allo spirito originale. Due gli album pubblicati: «Spiritual» (2011) e «Purple» (2013). In questa occasione il trio si arricchisce della voce e del talento di Walter Ricci. Classe 1989, nonostante la giovane età, Ricci ha dimostrato di avere la padronanza vocale dei più noti crooner americani. Nel 2006 ha vinto il Premio Nazionale Massimo Urbani, riconoscimento che lo ha introdotto nei piani alti del jazz nostrano.

Fiera dell'antiquariato
Come ogni anno, dal 12 al 24 dicembre il Voltone del Podestà, in pieno centro storico, ospita la Fiera dell'Antiquariato. Curiosando tra le bancarelle di questo mercatino dell'antiquariato, si possono trovare originali e preziosi regali di Natale, quali oggetti di antiquariato, modernariato, chincaglieria, quadri e altro ancora.

Cinema
Al Cinema Lumière, alle 17, «Lievito Madre - Le ragazze del secolo scorso» il documentario di Concita De Gregorio e Esmeralda Calabria arriva a Bologna. Nato dal progetto «Cosa pensano le ragazze» di Concita De Gregorio, realizzato con Esmeralda Calabria, nota montatrice del cinema italiano, «Lievito madre» raccoglie le testimonianze delle ragazze del secolo scorso, donne dai sessanta ai cento anni, persone comuni e personaggi noti (Natalia Aspesi, Giovanna Marini, Emma Bonino, Cecilia Mangini, Dacia Maraini, Piera Degli Esposti...) le cui parole danno risposta ai dubbi e ai quesiti delle giovani d'oggi. Generazioni femminili a confronto in un racconto che intreccia voci, ricordi e filmini di famiglia.

Musica classica
Sul palco dell'Auditorium Manzoni, alle 21, i Solisti Veneti e il violinista Ilya Gringolts, diretti da Claudio Scimone. Musiche di W.A. Mozart, N. Campogrande, N. Paganini.

Arte
Circa 70 opere, capolavori assoluti provenienti dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, in mostra nelle sale del MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, dal 12 dicembre 2017 al 13 maggio 2018. L’arte delle avanguardie russe è uno dei capitoli più importante e radicale del modernismo. Il periodo compreso tra il 1910 e il 1920 ha visto nascere a un ritmo vertiginoso scuole, associazioni e movimenti d’avanguardia diametralmente opposti l’uno all’altro. La mostra fa parte del circuito della Bologna Welcome Card. È previsto uno sconto speciale dedicato ai possessori della Card. La mostra Revolutija. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky. Capolavori dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo racconta gli stili e le dinamiche di sviluppo di artisti tra cui Nathan Altman, Natalia Goncharova, Kazimir Malevich, Wassily Kandinsky, Marc Chagall, Valentin Serov, Alexandr Rodchenko e molti altri, per dar conto della straordinaria modernità dei movimenti culturali della Russia d’inizio Novecento: dal primitivismo al cubo-futurismo, fino al suprematismo, costruendo contemporaneamente un parallelo cronologico tra l’espressionismo figurativo e il puro astrattismo. La mostra è il fulcro di un ricco programma collaterale di manifestazioni afferenti al centenario della Rivoluzione di Ottobre, cui parteciperanno in primis l’Università degli Studi di Bologna e le principali istituzioni culturali cittadine. Revolutija. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky è prodotta e organizzata da CMS. Cultura in partnership con il Comune di Bologna - l’Istituzione Bologna Musei e realizzata grazie a una collaborazione esclusiva con il Museo di Stato Russo, San Pietroburgo. Curatori della mostra Evgenia Petrova (Vice Direttore del Museo di Stato Russo) e Joseph Kiblitsky. Maggiori informazioni e aggiornamenti www.mostrarevolutija.it -  www.mambo-bologna.org.

A teatro
Al Teatro Duse, «Il berretto a sonagli». Dopo la morte di Eduardo, Tommaso Bianco è stato il primo attore italiano a rappresentare il capolavoro di Pirandello nella versione eduardiana in dialetto napoletano. Questa sua nuova regia e adattamento vogliono essere un coronamento alla sua carriera teatrale e il consolidamento di una compagnia di attori, che nasce a Bologna e che lui ama definire «Scuola Teatro».

Spettacolo
A Teatri di vita, il 12 e 13 dicembre, lo spettacolo «Raptus». Rossella Dassu torna a Teatri di Vita con uno spettacolo che affronta un tema purtroppo sempre più attuale, provando a metterlo in relazione con il mito greco. Per scoprire «che spesso accanto a eroi dalle gesta gloriose si alternano figure femminili subalterne, spesso puramente a servizio dei protagonisti maschili, talvolta da questi tradite e abbandonate, talvolta spinte all’azione dall’orgoglio e definite di conseguenza come pericolose ed efferate criminali. Non sorprende del resto che tutto ciò che ci è stato tramandato dall’antica Grecia si sia conservato grazie alla preziosa mediazione di autori rigorosamente uomini». Prodotto dalla compagnia cada die teatro, Raptus è uno spettacolo che interroga la coscienza dello spettatore attraverso la sua memoria. Ecco, allora i miti di Orfeo ed Euridice, di Clitemnestra e di Oreste, di fronte ai quali il pubblico diventa Coro/Giudice di un processo ideale: teatro di finzione… fino a un certo punto.