6 giugno 2020
Aggiornato 16:30
Appuntamenti

Eventi a Bologna, 9 cose da fare il 9 e il 10 dicembre

Dagli eventi in pura atmosfera natalizia, alla grande musica, fino al teatro anche per i ragazzi. Ecco come non perdersi il meglio

BOLOGNA – Samuel in concerto all'Estragon e tanta altra buona musica, il teatro nelle sue sfaccettature e gli appuntamenti per i più piccoli. Ecco qualche consiglio per per vivere il weekend al meglio

Samuel a Bologna
All' Estragon Club, sabato 9 dicembre, i live di Samuel. Voluti e ideati dallo stesso Samuel, quelli de «Il codice della bellezza tour» sono concerti dinamici, che esaltano al meglio l’ecletticità dell’artista, in cui all’energia dell’elettronica si mescolano momenti pop, rock e acustici. Uno spettacolo suggestivo, pensato nei minimi dettagli, in cui il palco, completo di un caleidoscopio di luci, è stato immaginato come un grande schermo video che proietta immagini rubate alle canzoni dell’album dando vita a un vero e proprio film del #codicedellabellezza. Protagoniste della scenografia sono tre postazioni musicali su pedane cilindriche che rappresentano al meglio le tre anime musicali di Samuel: il ritmo, l’armonia e la melodia. Il concerto parte dalle tracce del suo primo disco solista Il codice della bellezza (Sony Music), passando per alcuni brani scritti per altri artisti (Grande sole e Costa poco), un brano inedito scritto apposta per il live (Il Rischio) e un piccolo omaggio ai Subsonica con le canzoni più vicine a Samuel del repertorio della band.

Musica Gospel
Sabato 9 dicembre 2017, al Teatro Manzoni, una serata di splendida musica con Diego Brunelli e i suoi 50 coristi, 20 musicisti e 12 solisti: la Blue Singers & Orchestra. Un excursus musicale in cui l'ensemble di Bassano del Grappa propone dal Gospel all'Opera Rock, non disdegnando una puntata anche su temi classici. Ospiti della serata saranno il vibrafonista di caratura internazionale, Saverio Tasca e la nota cantante californiana Sherrita Duran. Maggiori informazioni: www.auditoriumanzoni.it.

Musica live
Al Cortile Cafè, sabato 9 dicembre, alle 22, «Buena vista social night». Il Buena Vista Social Club era un club di L'Avana, a Cuba, attivo dal 1932, riservato ai neri durante gli anni della dittatura di Fulgencio Batista. «Los Pimientas», riporteranno questa sera sul palco del Cortile il meglio del SON cubano, attingendo alla tradizione musicale dell'isola dei migliori musicisti che ne hanno fatto la storia, da Ibrahim Ferrer a Compay Segundo, riportati poi in auge dal film e successivo disco Buena Vista Social Club.

Concerti
Al Covo Club, dalle 22, il live di «Husky Loops» e «Alternative Station». Gioca in casa, finalmente, la band nata a Bologna di base a Londra che sta aprendo l'intero tour autunnale dei Placebo in Inghilterra. Un nome che può ricordare una sottomarca di cereali da palestrati, il suono inconfondibile di una band che sta stregando il Regno Unito con il suo rock'n'roll: gli «Husky Loops». Acuti che stordiscono, riff sterzanti e arrangiamenti non convenzionali: un sound difficile da fissare, degno di quella sperimentazione tipica degli art-rockers. Danio (voce e chitarra), Pietro (batteria e samples) e Tommaso (basso), si sono incontrati a scuola, a Bologna. 15 anni dopo, li troviamo a studiare a Londra (tra college musicali e il Royal College of Art) e a unire le forze per dare vita alla loro ultima creazione, circa due anni fa. Dopo la traccia di debutto «Dead», diffusa on-line, hanno subito guadagnato l'interesse per l'approccio poco ortodosso nei confronti della musica rock. Il successo è continuato con «Fighting Myself» a fine 2016 e con l'EP «Husky Loops», uscito quest'anno per Alcopop Records. Ultimo arrivato il singolo «Fading Out», uscito da pochissimi giorni. In apertura: Gli «Alternative Station», iniziano a suonare assieme nel 2013, appena sedicenni, con bidoni e chitarre riciclate, sulle sponde del fiume di Rimini. Da lì in avanti il gruppo inizia ad esibirsi ovunque ce ne sia l'occasione, dalla strada a piccoli bar, passando poi per locali storici come Velvet e Vidia, per il Music Inside Rimini e RadioRock di Roma, crescendo musicalmente ed espandendosi anche al di fuori della città, creando una buona cerchia di fan e seguaci. Nel settembre del 2015 pubblicano il loro primo EP, registrato presso il Farmhouse Studio con la produzione dell'etichetta Acanto di Andrea Felli, seguito dalla realizzazioni di due video ufficiali e un gran numero di live.

A teatro
A Teatri di Vita fino al 10 dicembre, «La vita ferma: sguardi sul dolore del ricordo». Sotto gli scatoloni di un trasloco tanti ricordi, e in mezzo a essi la moglie morta da tempo, ancora lì, ancora viva nei pensieri di chi rimane e che pure deve riuscire a dimenticare. La vita ferma è un dramma di pensiero: fa riflettere, fantasticare ed esorcizzare, col pathos dei tre protagonisti (padre, madre e figlia), che incontrano la morte tra le quattro mura di casa.

Spettacolo
Al Teatro Duse fino al 10 dicembre, «Signori si nasce... e noi?». I Legnanesi rendono omaggio alla maschera immortale di Totò in occasione dei 50 anni dalla scomparsa del grande Antonio De Curtis già dal titolo dello spettacolo, poi dai colori e le tradizioni di Napoli, la «malafemmena» come colonna sonora. Lo spettacolo si apre con il compleanno della Teresa. Mentre nel cortile fervono i festeggiamenti, l’attenzione di Teresa viene attirata dal cellulare del Giovanni, dimenticato sul tavolo: un sms sospetto coinvolgerà i due in una discussione molto accesa, con la figlia Mabilia che, spaventata dalla situazione, cercherà di riappacificarli. Incombe l’ombra della separazione? Il dilemma si scioglierà ai piedi del Vesuvio.

Poesia
Al Teatro Dehon, sabato 9 dicembre, «Euterpe: concerti di poesia». Euterpe per gli antichi greci era la musa della Poesia lirica e della Musica. Euterpe è un concerto reading di poesia e canzone d’autore scritto e pensato per esplorare quel terreno in cui la più alta poesia mondiale si incontra con la vera canzone d’autore che Bonaveri, cantautore bolognese, accompagnato dalla chitarra di Pietro Posani, propone nella sua ricca e poliedrica veste di interprete ed attore. Da Carducci a Guccini, da Pessoa a Vecchioni e ancora da Neruda a Brassens, da Leopardi a De André, dai Traffic a Ungaretti per 90 minuti di cultura, ricordo, nostalgia e riscoperta.

Per i più piccoli
Al Teatro Testoni Ragazzi, Sala B, il 9 e 10 dicembre, «I giochi dell'ingegner Calder». «Quando ero piccolo possedevo molti giocattoli, ma non ne ero mai soddisfatto. Ogni giorno vi aggiungevo fil di ferro, rame o altri materiali... Più tardi ne ho costruiti di più complicati, ricchi di meccanismi...». Le parole di Alexander Calder e le sue ingegnose sculture ci aiutano a capire le ragioni che portano un artista a creare. Immaginiamo l’officina di uno scultore un po’ strano, che sembra più un fabbro che un artista, perché usa il martello e non il pennello. Ascoltiamo le sue storie, divertiamoci con lui e con i suoi giochi fantastici e lasciamoci andare a quel mondo strano che costruirà attorno a noi. Uno spettacolo dedicato a Calder, cacciatore di uccelli di ferro, orologiaio accordato dal vento, scultore del tempo, equilibrista stabile e mobile, ingegnere giocoso che si è fermato a guardare il movimento.

Ragazzi a teatro
Al Teatro Testoni Ragazzi, Sala A, il 10 dicembre, «Moun». La guerra non smette di rimbombare, così i genitori di Moun prendono una difficile decisione: costruiscono una piccola scatola di bambù e vi depongono la loro bambina nella speranza che, lontano dalla guerra, possa avere una possibilità di salvezza. Moun attraversa l’oceano e arriva «al di là» del mare, dove su una spiaggia un’altra coppia la trova, la porta in salvo e l’adotta. Moun cresce così in una famiglia che la ama, circondata da fratelli e sorelle. Arriva però il giorno in cui a Moun sono rivelate le sue origini. Dopo tanto soffrire, finalmente Moun capisce che anche «dall’altro lato dell’oceano» l’amavano e, per regolare i conti con il suo passato, decide di compiere un simbolico ritorno al paese natale.

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