7 dicembre 2019
Aggiornato 07:30

Meloni candidata premier: «Sono la terza via tra Berlusconi e Salvini. Tanti voteranno me»

La presidente di FdI ha rilasciato un'intervista a Libero e ha parlato a ruota libera di donne e politica, di violenza di genere, di alleanze e di Governo

Giorgia Meloni alla chiusura della campagna elettorale a Ostia
Giorgia Meloni alla chiusura della campagna elettorale a Ostia ANSA

ROMA – Il secondo congresso nazionale di Fratelli d'Italia è alle porte e si svolgerà a Trieste il 2-3 dicembre. Dopo Atreju un altro appuntamento importantissimo per Giorgia Meloni, che è reduce della vittoria siciliana con Nello Musumeci e macina consensi con la coalizione di centrodestra, in testa ai sondaggi per quanto riguarda i pronostici delle prossime elezioni politiche. La presidente di FdI ha rilasciato un'intervista a Libero e ha parlato a ruota libera di donne e politica, di violenza di genere, di alleanze e di Governo. Ma anche del suo rapporto con Ginevra, la figlioletta di un anno e due mesi. Ecco cosa ha detto a Simona Bertuzzi.

Meloni: Dobbiamo aiutare le donne e le famiglie
Proprio oggi l'Istat denuncia il preoccupante calo della natalità nel Belpaese e Giorgia Meloni ne è convinta: la crisi della natalità «è il grande problema economico del nostro tempo». Avremo sempre più pensioni da pagare e sempre meno persone che possono pagarle. Il sistema così «non regge e non si può risolvere con l' immigrazione». Perciò sarebbe lungimirante, oltre che moralmente giusto, aiutare le donne e le famiglie per salvare il futuro del Paese. Non a caso FdI si batte da tempo per rendere i nidi gratuiti e incentivare i nidi condominiali. Ma non solo. Per Meloni «dovremmo coprire il 100 per cento di contributi per le persone assunte in sostituzione di maternità. E portare la retribuzione delle donne nel periodo di maternità facoltativa all' 80 per cento del loro salario anziché al 30 di adesso».

«Dov'era la Boldrini quando mi insultavano?»
Dalle politiche per la famiglia alla domanda sulle violenze di genere il passo è breve e Meloni ricorda di essere spesso stata vittima di odio e violenze per le sue posizioni politiche. Ma nessuno l'ha difesa. Tanto meno la battagliera presidente della Camera, Laura Boldrini, sempre in prima linea nella battaglia contro la violenza sulle donne. «Io sono una donna che fa politica dalla parte sbagliata. E sono in molti a pensare che per questo sia addirittura giusto insultarmi», ha detto la leader di FdI. «C'è anche chi ha fatto i soldi insultandomi. Ma sono una donna forte, combatto per le mie idee e non ho mai vacillato. Più ti attaccano in politica più significa che stai lavorando bene». E poi la violenza, secondo Meloni, «è un' implicita ammissione di inferiorità» perché «quando sei violento è perché le tue idee sono deboli».

La terza via tra Forza Italia e Lega
La presidente di FdI ricorda di essere stata attaccata brutalmente al Family Day quando raccontò di essere incinta: «Mi si rovesciò il mondo addosso, qualcuno addirittura mi augurò di abortire. Sono rimasta malissimo perché sentivo di aver esposto la mia bambina. Ma ho imparato una cosa: che a differenze delle donne, le mamme sono sempre solidali tra loro». Secondo Meloni le donne competono tra loro «perché la società insegna che non possono competere con i maschi». Ma non è il suo caso, visto che nella faida tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini si trova benissimo ed è riuscita a ritagliarsi un ruolo di primo piano. Meloni, tuttavia, non si riconosce nel ruolo di «mediatrice» e neppure in quello di «capo». «Io sono solo la terza via tra il moderatismo di Berlusconi e certi aspetti radicali di Salvini. C' è tanta gente di sinistra che ora dice di votare per me», conclude la leader di Fratelli d'Italia. La battaglia per la leadership del centrodestra è aperta. E, senza ombra di dubbio, è a tre.