23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Roma

Piazza Navona: giunta Raggi consegna il mercatino di Natale alla solita lobby

Molti dei banchi di Piazza Navona, dove si svolge il tradizionale mercatino natalizio, sono stati assegnati alla famiglia Tredicine: alla faccia della rottura promessa dal M5S

Uno scorcio di Piazza Navona
Uno scorcio di Piazza Navona Shutterstock

ROMA – Dovevano rappresentare la giunta della svolta a Roma: e invece, con l’assegnazione per la durata di nove anni dei banchi del mercato natalizio di Piazza Navona, vengono in mente le classiche parole del Gattopardo: «Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi». Grazie ai criteri di anzianità, infatti, molte delle postazioni della tradizionale rassegna sono state assegnate alla famiglia che da ormai tanti anni gestisce banchi e camion-bar nel centro storico di Roma.

Il bando - Proprio poche ore dopo l’esito del ballottaggio di Ostia, che ha visto vittoriosa la candidata Cinquestelle Giuliana Di Pillo, la giunta Raggi ha pubblicato il bando riguardante i banchi di Piazza Navona. Scorrendo i nomi, in molti hanno ricordato le promesse fatte negli scorsi anni dagli esponenti romani del partito di Beppe Grillo. Nel febbraio 2016 la guerra sembrava dichiarata: «Il commissario Francesco Paolo Tronca – annunciava il Movimento 5 Stelle Roma – fa marcia indietro e riabilita l'impero di Tredicine & Co. Il ripristino dei camion bar e degli urtisti nella zona di San Pietro non è solo un regalo alla lobby dei Camion Bar ma un duro colpo all'immagine della città che ha bisogno oggi più che mai di proteggere il decoro urbano». A prendere nettamente le distanze dalla famiglia Tredicine, poi, ci aveva pensato Luigi Di Maio, fotografato nel settembre dello scorso anno con alcuni membri della casata al centro delle polemiche.

Ancora foto scandalose per Di Maio - Certo, la polemica delle foto lascia il tempo che trova: quelle che vedono Di Maio ritratto con alcuni Tredicine durante una manifestazione contro la normativa Bolkestein, potrebbero essere state scattate senza la sua volontà. Però, le parole rilasciate subito dopo dal candidato premier dei Cinquestelle, fanno riflettere: «Due membri della famiglia Tredicine si sono fatti una foto con me mentre camminavo in mezzo a centinaia di manifestanti. Ma, anche se mi rubassero 100 foto, i Tredicine rimarrebbero sempre i Tredicine e la loro storia non cambierebbe: sappiamo bene chi sono e il sistema che rappresentano a Roma, come emerso da Mafia capitale».

Piazza Navona - I cittadini romani e i commercianti stanno aspettando con trepidazione una replica o almeno una spiegazione dall’amministrazione che doveva dare un segnale di rottura con le amministrazioni del passato e invece sta procedendo con le stesse logiche. Una proposta per cambiare la gestione del mercato di Piazza Navona era arrivata dal I municipio, quello del Centro Storico: l’amministrazione guidata dal presidente Sabrina Alfonsi, aveva proposto di cambiare la denominazione della rassegna da «fiera» a «festa», per sostituire in questo modo il criterio di anzianità con quello della qualità dei prodotti. E invece, a quanto pare, il vento del cambiamento ha di fatto consegnato il mercato di Piazza Navona sempre ai soliti nomi.