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Dopo il voto siciliano il centrodestra vola nei sondaggi, ma non è solo «l'effetto Sicilia»

Dopo la vittoria di Nello Musumeci il centrodestra accelera ancora e mette la quinta in direzione di Palazzo Chigi. Ma non è solo grazie al risultato delle elezioni siciliane

Dopo il voto siciliano il centrodestra vola nei sondaggi, ma non è solo «l'effetto Sicilia»
Dopo il voto siciliano il centrodestra vola nei sondaggi, ma non è solo «l'effetto Sicilia» (ANSA)

ROMA – Dopo la vittoria in Sicilia il centrodestra accelera ancora e mette la quinta in direzione di Palazzo Chigi. La coalizione composta da Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia continua infatti a salire nei sondaggi che monitorano il gradimento popolare dei partiti e dei loro politici. Il centrodestra macina record dopo record e oggi ne porta a casa uno nuovo perché tocca quota 34,6% avvicinandosi sempre più al 40%. La Lega eguaglia il record del 15% raggiunto qualche settimana fa, Forza Italia guadagna un altro punto e mezzo tallonando gli alleati a quota 14,9% e Fratelli d'Italia resta stabile al 5%. Ma la vera notizia è il collasso del Partito democratico che, come se non bastasse la sonora sconfitta in Sicilia dello scorso fine settimana, ora perde altri due punti e mezzo nei sondaggi passando dal 27,8% al 25,5%. Il vantaggio del Movimento 5 stelle aumenta quindi a favore dei pentastellati, che lasciano indietro Matteo Renzi e il suo partito.

Il centrodestra vola nei sondaggi dopo il voto siciliano
L'ultimo sondaggio dell'istituto di ricerca Index Research non lascia adito a dubbi. Alla domanda: «Se ieri si fossero tenute le elezioni politiche, lei per quale partito avrebbe più probabilmente votato?», il 27,8% degli intervistati ha indicato il Movimento 5 stelle, il 15,2% ha scelto la Lega Nord, il 14,9% Forza Italia e il 5% Fratelli d'Italia. Il Partito democratico, praticamente non pervenuto durante le elezioni siciliane, è vittima di un calo di consenso inarrestabile e di considerevoli dimensioni che va avanti da alcune settimane. Per questo, nonostante il fatto che evidentemente la figuraccia siciliana possa aver assestato un altro duro colpo all'immagine del partito, è difficile credere che si tratti solo di un'oscillazione statistica momentanea dovuta all'effetto Sicilia.

Renzi sta consegnando il Paese allo scontro M5S-centrodestra?
Il trend in atto da tempo nel Belpaese è piuttosto evidente: il Movimento 5 stelle sta erodendo quello che fino a poco tempo fa era considerato lo «zoccolo duro» degli elettori renziani. E il gradimento del Partito democratico è in caduta libera. Il partito di Matteo Renzi in questi giorni ha fatto registrare il peggior dato dell'anno. E chi continua a crescere, invece, è il centrodestra che, col vento in poppa dopo la vittoria in Sicilia, ora sfiora il 40% dei consensi. Il segretario del Pd rischia di consegnare il Paese al testa a testa tra Movimento 5 stelle e centrodestra. Ma la vittoria dell'uno o dell'altro schieramento non è affatto scontata giacché alle prossime elezioni politiche lo smottamento degli elettori del Pd potrebbe nutrire anche le file degli elettori di centrodestra, in particolar modo di quello più moderato di matrice berlusconiana perché considerato da molti elettori proprio l'ultimo argine in grado di frenare l'avanzata del Movimento 5 stelle.