28 settembre 2022
Aggiornato 18:30
Cantiere centrodestra

Leadership nel centrodestra, Meloni: «Gli unici che devo convincere sono gli italiani»

La fondatrice di Fratelli d'Italia: «Per scegliere il candidato premier mi vanno bene tutti i metodi. L'unica cosa che non va bene è decidere per editto»

ROMA - Sulla scelta della leadership nel centrodestra «dobbiamo trovare un metodo. Mi vanno bene tutti i metodi purché mi si dica come fare perché voglio competere. L'unica cosa che non va bene è decidere per editto». Lo ha ribadito Giorgia Meloni, presidente di FdI in una conferenza stampa al Senato. Meloni ha spiegato che «siamo tre partiti diversi (FdI, FI e Lega - ndr), ognuno porta il suo valore aggiunto» anche se «non siamo sovrapponibili». In ogni caso, ha aggiunto, «tutti concorrono alla vittoria» e in Sicilia, per esempio, «c'è stata la vittoria di tutti». C'è stata una «vittoria di squadra - ha continuato - che significa che anche con le nostre spigolature, le nostre divergenze se facciamo un lavoro insieme vinciamo». Tutti e tre i leader del centrodestra «debbono essere in campo per la leadership, deve essere una sfida serrata e leale», ha detto Meloni. «Stiamo competendo - ha proseguito - ed io devo convincere gli italiani a votare me. Poi chi vincerà vincerà ma l'importante è che siano gli italiani di centrodestra a deciderlo». Poi «gli altri saranno leali».

Brunetta apre al programma di centrodestra
Del «cantiere centrodestra» ha parlato anche il capogruppo di Fi, Renato Brunetta, intervenendo al convegno 'Il programma di governo per l'Italia', spiegando che il Rosatellum «non prevede un programma di coalizione, ma io credo sarebbe un errore non presentarlo». «Il programma - aggiunge - deve essere costruito dalla coalizione di centrodestra in modo chiaro ed equilibrato. Da tempo lavoriamo a questo anche se, ripeto, la legge elettorale non ci obbliga a farlo. Ma è un dovere di chiarezza nei confronti degli elettori». «Secondo gli ultimi sondaggi, uno della Ghisleri fatto prima della vittoria in Sicilia, il centrodestra unito è al 38%. Gli altri competitor, il Partito democratico di Renzi e il Movimento 5 Stelle, sono appaiati e staccati, a 10 punti di distanza».

Programma comune
Abbiamo il dovere - aggiunge - di costruire un programma comune. "A partire da Forza Italia, dalla Lega e da Fratelli d'Italia, ma coinvolgendo anche quello che io chiamo il quarto petalo, la quarta gamba, che si sta strutturando, del centrodestra. Veniamo da otto anni di crisi, è cambiato tutto. In Europa c'è un ciclo elettorale che vede il centrodestra vincente, questo significa che la sinistra ha sbagliato la risposta alla crisi economica e non ha dato risposte accettabili in merito al bisogno di sicurezza. Queste risposte, su crescita e sicurezza, dobbiamo darle noi con un programma chiaro e credibile».