2 dicembre 2020
Aggiornato 06:30
Appuntamenti

Eventi a Bologna, ecco cosa fare giovedì 9 novembre

Musica internazionale e italiana, teatro, spettacolo e cultura nel giovedì bolognese. Ecco tutto quello che c'è da sapere sugli appuntamenti da non perdere

BOLOGNA – Concerti di respiro internazionale, spettacoli particolari, ma anche appuntamenti con la cultura. Ecco qualche consiglio per godersi il giovedì sera in città.

Musica live
Al Bravo Caffè dalle 22, unica data italiana di presentazione dell'ultimo album di Josè James «Love in a time of madness». Sin dal suo arrivo sulla scena internazionale nel 2008, il cantante americano, nato a Minneapolis nel 1978, ha attirato l'attenzione della critica e del pubblico con la sua efficace fusione di soul, hip hop e jazz. Con l'album di debutto «The Dreamer», pubblicato nel 2008 dall'etichetta di Gilles Peterson, ha ridefinito i canoni della voce maschile nel jazz, con la voce di Josè al centro di un classico jazz trio, in un accattivante mix di urban soul e jazz moderno. Misurandosi con l'immensa eredità musicale dei suoi mentori John Coltrane, Marvin Gaye e Billie Holiday, Josè James continua con successo a smussare i confini tra i generi. Dotato di una voce vellutata e profonda, baritona e calda, che ricorda artisti del calibro di Terry Callier, Jon Lucien e Gill Scott Heron, James ha un impatto immediato sugli ascoltatori, riuscendo così a rendere accessibile ad una vasta audience anche proposte musicali molto raffinate. Josè James è anche molto richiesto come guest. In questi anni ha lavorato con: Junior Mance, Chico Hamilton, Bassment Jaxx, Nicola Conte, Toshio Matsuura, Elan Mehler, The Heritage Orchestra, Jazzanova, Flying Lotus, Christian McBride.

Concerti
Al Macondo alle 22, Nuovo appuntamento per «La Fabbrica Live». Il 9 novembre ospite della rassegna, Barbagallo. Carlo Barbagallo, musicista e sound-engineer, produce la propria musica sin da piccolo, sperimentando in ogni modo sulle non-possibilità dell’home-recording. Attraverso l’etichetta DIY Noja Recordings ha reso disponibile sul web alcune delle proprie produzioni. Si intitola «9» il nuovo album in studio di Carlo Barbagallo, in uscita il 5 maggio 2017 per una cordata di etichette indipendenti che vede collaborare insieme per la prima volta Trovarobato, Malintenti Dischi, Stereodischi, Noja Recordings e Wild Love Records. «9» nasce dal lavoro di scrittura, arrangiamento e produzione svolto dall’artista siciliano negli intervalli tra i tour dei suoi svariati progetti e la sua attività di produttore artistico negli ultimi tre anni. Ma questo non è un side project, è proprio il suo contrario, questo è il progetto centrale di Barbagallo, un lavoro a cui ha dato forma giorno per giorno e su cui ha potuto riversare la sua maturazione artistica in questi anni.

Teatro
Al Teatro delle Moline, Per il progetto «Vizio di Forma» di «Areadibrocà», in scena lo spettacolo, Cantiere Primo Levi, ideazione Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni. Uno spettacolo liberamente ispirato all'opera di Primo Levi. Maggiori informazioni e aggiornamenti: bologna.emiliaromagnateatro.com.

Cultura
Al Centro delle donne, alle 18, il «Festival - La Violenza Illustrata». Piazza Grande, il giornale di strada di Bologna, dedica il suo numero di novembre al rapporto tra violenza sulle donne e marginalità sociale. Al centro dell’inchiesta i rischi delle donne richiedenti asilo e in condizione di povertà. Saluti di Simona Brighetti Biblioteca Italiana delle donne. Ne discutono Laura Saracino Casa delle donne per non subire violenza Onlus, Rossella Ghigi Università di Bologna, Centro Studi sul Genere e l’Educazione, Leonardo Tancredi Direttore Piazza Grande, Roberta Cristofori Piazza Grande. Ingresso libero. Tutto il programma della XII edizione del Festival La violenza illustrata 2017 su: festivalviolenzaillustrata.blogspot.it/

Spettacolo
All'ABC (via Alessandrini 11) lo spettacolo «d’animanimale» si colloca in quel territorio ibrido della performance tra narrazione e danza contemporanea, tra testo e corpo, tra ascolto e visione, dove la musica di Fabrizio Modonese Palumbo diventa materia che lega indissolubilmente i due strati di senso dell’azione totale. Pensato per spazi non teatrali, «d’animanimale» necessita della vicinanza tra azione e visione, esige un luogo unico, senza separazione tra un noi e un voi, un luogo in cui la vita segue il suo corso senza la sospensione spazio temporale propria del teatro. Si andrà ad esplorare quella fragile linea di divisione tra azione e visione, sperimentando la nudità dell’azione stessa, la sua veridicità priva di maschere di protezione. Forti dell’esperienza estremamente positiva di prove di abbandono dove, attraverso l’uso della parole e del corpo, si è esplorato la parola «abbandono» sovvertendone il senso, si affronta ora il dualismo tanto caro alla cultura occidentale, la contrapposizione/unione per eccellenza: anima/animale.