12 aprile 2021
Aggiornato 09:30
Affittopoli

Colle Oppio, Meloni querela Raggi: «Non siamo morosi, stai giocando sporco»

La presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, replica al sequestro della storica sede della destra capitolina a Colle Oppio decisa dal Comune di Roma

ROMA – Il blitz notturno è avvenuto alle 5 di mattina di martedì 31 ottobre, cogliendo tutti di sorpresa. Il Comune di Roma ha chiuso e messo sotto sequestro la sede storica della destra capitolina a Colle Oppio. Secondo il Campidoglio la sede era morosa dal 1972, ma i rappresentanti di Fratelli d'Italia hanno manifestato il giorno dopo con i bollettini alla mano per dimostrare che il canone di affitto è stato sempre rigorosamente pagato. Secondo la presidente di FdI, Giorgia Meloni, l'intento della sindaca pentastellata Virginia Raggi non sarebbe quello di riportare la legalità sul territorio della Città eterna, ma quello di «giocare sporco» alla vigilia delle elezioni di Ostia. «La Raggi sostiene che la sede è morosa dal 1972, cosa che non è tant'è che la stiamo querelando", ha annunciato la nelle scorse ore la Meloni ai microfoni di 24 Mattino su Radio 24, trasmissione di Luca Telese e Oscar Giannino, commentando la vicenda che ha riguardato i sigilli posti alla sede storica della destra italiana della capitale.

Giorgia Meloni querela la Raggi
«Siccome domenica si vota a Ostia, e la pessima amministrazione della Raggi si ripercuote anche sulla campagna elettorale del decimo municipio, avendo paura di perdere perché noi di Fratelli d'Italia abbiamo una candidata molto capace, Monica Picca, un'insegnante che fa tremare i grillini, la Raggi ha pensato bene, a tre giorni dalla chiusura della campagna elettorale, di mettere i sigilli a questa sede, sostenendo che quella di Colle Oppio fosse uno degli esempi di affittopoli, cosa che non è", ha dichiarato Giorgia Meloni aggiungendo poi ai microfoni di Radio 24 che se non ci fosse stata la sede della Destra italiana che, in questi anni, ne ha fatto un presidio di legalità e socializzazione, quel rudere come il resto del parco di Colle Oppio sarebbe stato «un bivacco per spacciatori, immigrati clandestini, sbandati, esattamente quelli per i quali la Raggi fa politica».

Il rudere della Destra italiana sul Colle Oppio
Ma la Meloni non si è fermata qui e ha chiarito: «Non c'è nessuna guerra con la Raggi, è semplicemente un sindaco ridicolo di una giunta ridicola. Ha superato ogni limite della furia distruttiva del Movimento 5 Stelle con questo esempio della vicenda di Colle Oppio». Quella sede, ha concluso quindi la leader di FdI è «un rudere, in uso alla Destra italiana dal 1946, aperta dagli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia che, in questi settant'anni, ha attraversato il Movimento sociale italiano, Alleanza nazionale e oggi Fratelli d'Italia, un locale inagibile che non potrebbe essere utilizzato né a uso commerciale né abitativo, fuori da tutte le norme».E a difesa della sede di Colle Oppio si è schierato anche il presidente del Movimento nazionale, Francesco Storace, che sul Giornale d'Italia ha sottolineato come dal 1972 – anno in cui è scaduta la convenzione col Comune – chi ha avuto in gestione la sede ha sempre versato un contributo simbolico di 250 euro al mese.