20 agosto 2019
Aggiornato 08:00
Appuntamenti

Eventi a Firenze, 7 cose da fare venerdì 27 ottobre

Fabri Fibra in concerto, Sabina Guzzanti in teatro, e poi ancora appuntamenti con il cinema e la cultura. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdersi il meglio

Firenze, 7 cose da fare venerdì 27 ottobre
Firenze, 7 cose da fare venerdì 27 ottobre Shutterstock

FIRENZE – Un venerdì sera davvero da non perdere quello in città. Tanti sono gli appuntamenti da non lasciarsi sfuggire dai grandi concerti agli spettacoli teatrali passando per il cinema, ecco i nostri consigli.

Fabri Fibra in città
Alle 21 all'Obihall Teatro Di Firenze, Fabri Fibra ha nuove cose da dire e lo fa nell'anno in cui il concetto di «Fenomeno» è più attuale che mai, proprio come il rap. «Prova ad essere un fenomeno/Tutti quanti chiedono un fenomeno/ Ti convincono che sei un fenomeno/Se ti vesti come un fenomeno/ Tutti cantano come un fenomeno/Ma al lavoro vogliono un fenomeno/ Ogni donna vuole un fenomeno, un fenomeno...». Faceva così un brano di Fabri Fibra scritto nel 2003 ed uscito sotto il nome del suo vecchio gruppo Uomini Di Mare nel 2004. Avrebbe già dovuto intitolarsi «Fenomeno», ma prese poi il titolo «La Cosa Più Facile». Da lì a poco il gruppo si sarebbe sciolto e Fibra avrebbe intrapreso la carriera solista che lo ha portato nel 2006 a firmare con Universal. In poco tempo il concetto espresso in quelle strofe avrebbe dilagato. Grazie al web e ai social network oggi siamo tutti dei fenomeni, anche nostro malgrado. Basta un profilo Instagram aperto per spingerci ad essere fenomenali, oggi come ieri, oggi più di ieri.

Sabina Guzzanti a Teatro
Al Teatro Puccini (Via delle Cascine, 41) Sabina Guzzanti in «Come ne venimmo fuori». Lo spettacolo di Sabina Guzzanti è ambientato nel futuro. Un futuro finalmente armonico e civile, dove il denaro è tornato ad essere semplicemente un mezzo. Una donna, SabnaQƒ2, sale sul palco tremolante, emozionata per l’incarico che le è stato affidato. Tocca a lei quest’anno pronunciare il discorso celebrativo sulla fine del periodo storico più buio che l’umanità abbia mai fronteggiato: il periodo che va dal 1990 al 2041, noto a tutti come «Il secolo di merda». Le celebrazioni della fine del secolo di merda, si svolgono ogni anno perché non si perda la memoria di quanto accadde in quegli anni terribili e si scongiuri il pericolo che la storia possa ripetersi. Il fatto è che dopo tanto tempo, nessuno ha più voglia di arrovellarsi a capire le ragioni che avevano spinto gli uomini e le donne dell’epoca a cadere tanto in basso: frustrazione, ignoranza, miseria, compensate da ore e ore trascorse a litigare su Facebook e a guardare programmi demenziali, incapaci di reagire alle innumerevoli angherie a cui venivano continuamente sottoposti. In questo futuro felice, si è diffusa l’idea che gli esseri umani vissuti nel secolo di merda fossero semplicemente degli emeriti imbecilli e che studiarli sia una perdita di tempo. Per confutare questa spiegazione sbrigativa, SabnaQƒ2 ha invece preparato una ricerca accurata: ha esaminato la televisione dell’epoca, i suoi leader, le convinzioni economiche e politiche, i passaggi storici nodali: per restituirci una imperdibile conferenza spettacolo sull’attualità politica e sociale, anche attraverso l’interpretazione di una galleria di personaggi contemporanei consentendo agli spettatori di farsi belle risate, salutari e liberatorie.

Cinema e natura
Si chiude allo Spazio Alfieri di Firenze, l’edizione 2017 del «Clorofilla film festival» promosso da Legambiente insieme allo storico cinema fiorentino e all'associazione Kansassiti con la collaborazione di Quelli della Compagnia. Dopo le proiezioni estive Clorofilla si sposta dal 27 al 29 ottobre nel capoluogo toscano per le serate finali con i migliori documentari, film e corti a tema ambientale e sociale mai proiettati a Firenze. Uno sguardo trasversale che attraversa argomenti attuali come l’agricoltura sostenibile di «Con i piedi per terra» di Andrea Pierdicca, gli orti urbani raccontati in «Ci vuole un fiore» di Vincenzo Notaro e i suoni in via di estinzione del documentario «Dusk Chorus» di Alessandro D’Emilia e Nika Saravanja sul progetto di David Monacchi «Fragments of extinction». In anteprima il film «Finché c’è prosecco c’è speranza» di Antonio Padovan con Giuseppe Battiston, «Veleno» di Diego Olivares e lo spettacolo «La vita è una beffa» di e con Daniele Parisi, attore di «Orecchie». Per informazioni: info@spazioalfieri.it, cinema@festambiente.it, 055-5320840.

Musica live
All'IBS Bookshop (via de' Cerretani 16/R) Il concerto de «I Diaframma». Uno dei gruppi più rappresentativi della famosa scena fiorentina degli anni ottanta. Sono arrivati fino ai giorni nostri dopo numerosi cambi di formazione e un temporaneo scioglimento: tuttora l'unico componente rimasto è il cantante, chitarrista e autore Federico Fiumani, perno da sempre della formazione. Da ricordare anche il primo cantante Nicola Vannini e il secondo Miro Sassolini, quest'ultimo voce nei primi tre album delle band: «Siberia», «3 Volte Lacrime» e «Boxe».

Spettacolo
Al Teatro Cantiere Florida «Egon – Introspettiva da Klimt e Schiele». Un progetto multidisciplinare incentrato sulla poetica dei pittori Gustav Klimt ed Egon Schiele, nella Vienna a cavallo del primo '900, definita dal neuroscienziato e premio Nobel per la medicina Erik Kandel come «l’età dell’inconscio». Il lavoro vede impegnati quattro danzatori, due musicisti, due video artisti, un light designer, una scenografa e un programmatore che hanno elaborato un linguaggio interconnesso tra le diverse discipline. Lo spettacolo si sviluppa nella relazione tra corpo, gesto e nuove tecnologie (in particolare nella musica, nel video e nell’utilizzo di software). Leonardo Diana nella propria riflessione artistica sul doppio, lo specchio, la rappresentazione di sé e il narcisismo, continua ad approfondire la ricerca su questi temi universali, confrontandosi con i due artisti che hanno ostentato un radicale cambio di paradigma nella sfera dell’immaginario, illustrando un periodo carico di turbamenti storici ed esistenziali e rendendo manifesti impulsi interiori ed inconsci. Info e prenotazioni: 055 7135357, 055 7130664, prenotazioni@teatroflorida.it.

Concerti
Al Nof Club (Borgo San Frediano, 17) il concerto dei «The Allophones». Una alternative pop-rock band italo-persiana formata nel 2011 a Firenze da Peyman Salimi (lead vocals, chitarra), Andrea Deidda (chitarra, backing vocals), Bernardo Cicchi (basso) e Federico Franchi (batteria, backing vocals). Influenze dalla new wave anni '80 e dal rock indie e alternativo, soprattutto proveniente da oltreoceano, alimentano la ricerca del gruppo, fortemente incentrata sulla struttura della canzone e su arrangiamenti elaborati senza prescindere da una melodicità diretta e immediata.

Teatro
Al Teatro Lumière (Via di Ripoli, 231) «Tutta colpa degli uomini». E' il quarantesimo compleanno di Cecilia. Laura, la sua coinquilina, è immersa nei preparativi per la festa, ma per dirla con parole di Salvatore, il fattorino della pasticceria: «non era destino che la torta arrivasse sana e salva alle candeline». Una serie di eventi infatti stravolgerà la giornata delle due amiche. Ci si metteranno di mezzo i problemi di Sergio fratello di Cecilia, quelli della sua futura moglie Martina e non per ultimi i problemi esistenziali di Piero, socio di Laura in una galleria d'arte.