19 luglio 2019
Aggiornato 09:30
Roma Capitale

Un'altra batosta per Raggi: bocciato il bilancio consolidato di Roma Capitale, «non è veritiero»

L'Oref, l'Organismo di revisione economica e finanziaria, ha bollato come "non veritiero" il bilancio consolidato presentato dalla Giunta Raggi

La sindaca di Roma Virginia Raggi
La sindaca di Roma Virginia Raggi ANSA

ROMA - La storia ricorda quella del Natale 2016, quando, a pochi giorni dalle feste, Raggi si era vista sbattere la porta in faccia per il bilancio previsionale. Allora era toccato a Marcello De Vito annunciare il clamoroso fallimento a 5 Stelle, davanti ad un'opposizione Pd arrabbiatissima che chiedeva le dimissioni del sindaco. Oggi, settembre 2017, è l'Oref, Organismo di revisione economica e finanziaria, a respingere al mittente il bilancio consolidato capitolino. Nelle conclusioni della sua relazione si legge che non si ritiene che «le risultanze esposte nel bilancio rappresentino in modo veritiero e corretto la reale consistenza economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo amministrazione pubblica di Roma Capitale» ed esprime «parere non favorevole» all'approvazione del bilancio consolidato dell'esercizio 2016. Alcune delle osservazioni e criticità presenti nella stessa relazione «sono state evidenziate, affrontate e risolte sia nella documentazione a corredo della proposta deliberativa, sia esplicitate in sede di incontri avuti con l'organismo stesso per cui risulta non giustificabile (e quindi immotivabile) il giudizio finale a cui è pervenuto il collegio». Nella relazione si ritengono «superati i rilievi fatti dall'Oref» prendendo atto che «il bilancio consolidato 2016 parte dalle risultanze approvate in sede di rendiconto 2016 con il parere favorevole dell'Oref». I revisori invitano dunque l'ente ad «adottare i provvedimenti di competenza potenziando le strutture preposte al controllo e alla verifica dei rapporti con le società partecipate».

Situazione eredita dal passato?
Immediata è arrivata la replica dell'assessore al Bilancio di Roma, Gianni Lemmetti, in risposta ai consiglieri d'opposizione che chiedevano di non portare in assemblea capitolina la delibera: «Il parere dell'Oref sul consolidato di bilancio non è vincolante, quindi andiamo in aula». Sulla sua pagina Facebook Lemmetti si spiega meglio: «Oref fa politica. La nostra amministrazione approverà il Bilancio consolidato 2016 di Roma Capitale. E non si farà fermare da chi approfitta del suo ruolo tecnico per esprimere giudizi politici che non gli competono». Tra l'altro si tratta di una situazione - aggiunge – che «ereditiamo da un passato fatto di debiti e ruberie. Per questo lo approveremo e non consentiremo che venga ostacolato il percorso di un amministrazione che, dopo decenni, ha ristabilito la legalità nei conti di questa città».

Lammetti attacca: "Oref fa politica"
Quello dell'Oref inoltre è «un parere non richiesto, visto che la normativa prevede che sul consolidato i revisori rilascino solo una relazione. Ancora una volta, dunque, l'organo di revisione utilizza la valutazione di un documento contabile del Comune per ritagliarsi uno scampolo di protagonismo che esula dal suo ruolo istituzionale».Continua Lemmetti: «Così come esula dai compiti dei revisori rilasciare interviste ai giornali su temi sensibili dell'amministrazione, cercando di dettare la linea sulle politiche di bilancio in spregio delle regole deontologiche della professione di revisore contabile. L'Oref esprime dunque pareri politici». Se i revisori vogliono fare politica «devono candidarsi e ottenere il consenso dei cittadini. Altrimenti devono attenersi alla loro funzione e lasciare ai portavoce dei romani, legittimamente eletti, il compito di compiere le scelte per il futuro della Capitale».

Ma la rivoluzione a 5 Stelle non si ferma...
Giunta e maggioranza M5S andranno dunque avanti compatti nel dare via libera al bilancio consolidato entro la scadenza di legge del 30 settembre, almeno questo è quanto dichiarano. La giunta grillina si dice convinta che il Bilancio consolidato sia costruito «in maniera corretta», grazie a un «grande lavoro» svolto dalla ragioneria comunale: «Fotografa in modo veritiero la situazione economica-finanziaria di Roma Capitale e delle sue partecipate» chiosa ancora Lemmetti. «Stiamo facendo bene e non sarà certo un parere scorretto e non vincolante a fermare la rinascita di Roma. La rivoluzione a 5 Stelle non si fermerà. Adesso basta", ha replicato Paolo Ferrara, capogruppo capitolino M5S. Dalla sua parte anche la consigliera capitolina in quota Pd Valeria Baglio: «Ci dicono in pratica che la delibera non fa una fotografia corretta dello stato del Campidoglio e delle società partecipate. Non si può andare in Aula così, spero che la discussione venga rinviata e si dia ai consiglieri il tempo di studiare il parere dell'Oref».