17 giugno 2019
Aggiornato 09:30
Giunta Raggi

Caso nomine, rinvio a giudizio per sindaca Raggi per falso. Cade accusa di abuso d'ufficio

Gli inquirenti della Procura di Roma hanno chiesto il rinvio a giudizio per la sindaca Virginia Raggi per l'accusa di falso documentale. Secondo i magistrati di piazzale Clodio la prima cittadina avrebbe mentito all'anticorruzione del Campidoglio riguardo al caso di Renato Marra

ROMA - Gli inquirenti della Procura di Roma hanno chiesto il rinvio a giudizio per la sindaca Virginia Raggi per l'accusa di falso documentale. Secondo i magistrati di piazzale Clodio la prima cittadina avrebbe mentito all'anticorruzione del Campidoglio riguardo al caso di Renato Marra, fratello del suo ex braccio destro Raffaele. Marra senior da vigile urbano graduato venne promosso a capo del dipartimento turismo del Comune con un sensibile incremento di stipendio. L'accusa alla Raggi è relativa alle parole rilasciate all'anticorruzione in cui si definì il ruolo di Raffaele Marra come di «mera pedissequa esecuzione delle determinazioni da me assunte, senza alcuna partecipazione alle fasi istruttorie, di valutazione e decisionali». Le verifiche sul procedimento che riguarda la sindaca Raggi sono state coordinate dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e seguite dal pm Francesco Dall'Olio. Secondo quanto si è appreso i magistrati di piazzale Clodio se da una parte sollecitano il processo per il reato di falso hanno in parallelo chiesto l'archiviazione per l'abuso d'ufficio.

L'episodio
L'episodio individuato riguarda la nomina dell'ex capo della segreteria politica, Salvatore Romeo. I magistrati - dopo aver appurato che dietro 3 polizze assicurative intestate da Romeo alla Raggi non c'era alcun illecito e aver visionato la memoria difensiva presentata dai suoi legali - hanno deciso di sollecitare al gip l'archiviazione. In favore della Raggi i magistrati hanno anche fatto venire meno l'aggravante del falso. Beppe Grillo e Davide Casaleggio hanno espresso "grande soddisfazione" dopo che la procura di Roma ha chiesto per la sindaca di Roma Virginia Raggi l'archiviazione per l'accusa di abuso d'ufficio nell'inchiesta per la nomina di Renato Marra, fratello del suo ex braccio destro Raffaele.

Il commento di Raggi
Cade invece l'accusa di abuso d'ufficio per la sindaca. «Per la Procura ho seguito tutte le norme. Non ci sarebbe mai stata alcuna promozione che non doveva essere fatta come volevano far credere Pd e destra. Non avrei commesso alcun reato per la nomina di Salvatore Romeo: non c'è mai stato alcun ingiusto aumento dello stipendio" ha commentato Raggi. «Un'accusa infamante riportata per mesi dai giornali e cavalcata dall'opposizione nel tentativo di screditare me ed il MoVimento 5 Stelle. Così come non ci sarebbe alcun abuso nella nomina di Renato Marra. Lo ripeto: ritengo di aver agito secondo la legge. Dopo mesi di indagine, lo attesta la stessa magistratura inquirente», ha concluso. «Per mesi i media mi hanno fatta passare per una criminale, ora devono chiedere scusa a me e ai cittadini romani. E sono convinta che presto sarà fatta chiarezza anche sull'accusa di falso ideologico. Abbiamo sempre avuto grande fiducia nella magistratura e continueremo ad averne", ha concluso la sindaca.