15 novembre 2018
Aggiornato 01:00

Coppia di borseggiatori bulgari arrestata in flagranza di reato

Gli agenti hanno notato i due mentre, dopo aver disceso con fare sospetto il ponte della Costituzione, gettavano in due diversi bidoni dell'immondizia parte del contenuto di un borsello dorato, appropriandosi del resto
L'intervento della Polizia Locale
L'intervento della Polizia Locale (Polizia Locale)

VENEZIA -  Una coppia di borseggiatori di nazionalità bulgara (lui 32 e lei 31 anni) è stata arrestata in flagranza di reato, ieri sera, verso le ore 22, nei pressi di piazzale Roma, da una pattuglia in abiti civili del Nucleo di Polizia giudiziaria della Polizia locale di Venezia, nell'ambito dell'attività di contrasto ai reati predatori posta in essere dal Corpo. Gli agenti hanno notato i due mentre, dopo aver disceso con fare sospetto il ponte della Costituzione, gettavano in due diversi bidoni dell'immondizia parte del contenuto di un borsello dorato, appropriandosi del resto.

L'intervento degli agenti
A questo punto è scattato l'intervento della  pattuglia, che ha bloccato i due bulgari e li ha perquisiti: sono stati così rinvenuti all'interno della borsa della donna il borsello dorato, e nelle tasche dell'uomo una somma di denaro, suddivisa in euro, kune croate, lev bulgari e sterline inglesi. Gli agenti hanno inoltre recuperato nel primo bidone della spazzatura una carta d’identità ed un bancomat, e, nel secondo, una carta di credito ed un codice fiscale, tutti intestati ad una cittadina italiana. La donna, rintracciata poco dopo, ha sporto formale denuncia, riferendo di essere stata borseggiata verso le ore 22, presso il «mercato vecchio di Firenze», all’interno della stazione ferroviaria di Santa Lucia, mentre stava cenando con due amiche.

I precedenti della donna
I due bulgari sono stati così dichiarati in arresto e trasferiti presso la cella di sicurezza del Servizio Sicurezza urbana in attesa del trasferimento al cospetto del giudice, avvenuto questa mattina. Lo sviluppo delle impronte digitali della donna ha consentito inoltre di appurare come questa risulti gravata da numerosi precedenti sia di polizia che giudiziari per reati contro il patrimonio, da un divieto di dimora nel comune di Bologna e sia altresì destinataria di un ordine di cattura per scontare una pena divenuta definitiva, per tentato furto, di 5 mesi.