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Berlusconi: «Merkel unica statista in Ue». E sulla guerra in Libia: «Quella di Napolitano è ricostruzione interessata»

Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ha commentato la vicenda di Fincantieri-Stx, accusando Macron di non essere né liberale né europeista, e definendo Angela Merkel l'unica statista in Europa. Quindi, ha commentato la ricostruzione di Giorgio Napolitano dell'intervento in Libia del 2011

Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi
Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

ROMA - L'atteggiamento della Francia sul caso Fincantieri-Stx non è «né liberale né europeista». Lo afferma Silvio Berlusconi, in una intervista a 'La Stampa'. «I governi francesi, forse memori della lezione di Colbert - sottolinea - non esitano ad usare la forza politica, diplomatica e anche militare dello Stato per difendere gli interessi delle aziende francesi e ostacolare quelle straniere. Non dimentico che fui costretto a cedere la rete tv che avevo creato in Francia, La Cina, che aveva troppo successo perché il governo di allora potesse accettarla. Però dall'epoca del Re Sole il modo di intendere i rapporti in Europa dovrebbe essere cambiato. Ma i presidenti francesi se ne sono accorti?».

Merkel e Macron
Il leader azzurro afferma anche però che «in questi anni il peso specifico del nostro Paese a livello internazionale è sensibilmente diminuito. Basti pensare alla dilettantistica e sciagurata gestione dell'emergenza immigrazione da parte della sinistra. Il mio governo era riuscito, stipulando accordi bilaterali con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, prima fra tutti la Libia di Gheddafi, a impedire che i migranti partissero dall'Africa». Berlusconi parla anche delle elezioni in Germania, auspicando una vittoria di Angela Merkel con cui ha rapporti «eccellenti» e che «è in Europa forse l'unico statista con una visione all'altezza dei tempi».

Libia 2011
Berlusconi è poi tornato sulle parole di Giorgio Napolitano a proposito dell'intervento in Libia del 2011. «Non mi piacciono le ricostruzioni interessate e autoassolutorie. Per fortuna il tempo è galantuomo e posso dire anche io, come il presidente Napolitano: 'ho un ricordo che altri forse hanno cancellato'. Quello che è importante è che anche il presidente Napolitano ricorda e riconosce come io fossi contrario all'intervento militare in Libia e come lo abbia manifestato in quella e in altre circostanze, fino alle dimissioni del governo", ha affermato Silvio Berlusconi, in una intervista a "La Stampa". «Tanto - ricorda il leader azzurro - da aggiungere: 'che Berlusconi abbia evitato quel gesto per non innescare una crisi istituzionale al vertice del nostro Paese, fu certamente un atto di responsabilità da riconoscergli ancora oggi». E questo mi basta».