Immigrazione a Roma

Roma, Raggi: Sui migranti politica scellerata. Cosa dobbiamo fare noi sindaci?

Virginia Raggi torna a parlare di immigrazione, dopo la richiesta di moratoria respinta dal Prefetto. E lo fa attaccando il Governo, a suo dire responsabile di una situazione al limite dell'emergenza, che mette in difficoltà soprattutto i sindaci

La sindaca di Roma Virginia Raggi
La sindaca di Roma Virginia Raggi (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA - Dopo aver indirizzato una lettera alla Prefettura per chiedere una moratoria sui nuovi arrivi di richiedenti asilo nella Capitale - richiesta respinta dal Prefetto -, la sindaca Virginia Raggi torna a parlare di immigrazione. E lo fa attaccando il Governo, a suo dire responsabile di una situazione al limite dell'emergenza, che mette in difficoltà soprattutto i sindaci. «Una politica scellerata sta portando in Italia migliaia di persone che non siamo in grado di gestire con tempestività, perché le commissioni ci mettono anni e molte delle persone che sono sul nostro territorio non sono identificate. Che cosa devono fare i sindaci?», chiede la Raggi  in un'audizione nella Commissione parlamentare d'inchiesta sulle periferie. Per poi rispondersi così: «Aiutare le persone più fragili a trovare una collocazione, che non è che perché non hanno il cartellino di 'quote', non sono persone».

Bloccare le quote su Roma
«Da gennaio ho chiesto al prefetto Morcone di bloccare le quote su Roma. Lo chiediamo alla luce del traffico che veniva fatto sui migranti messo in luce da Mafia Capitale - ha spiegato Raggi -. Non vogliamo replicare quel modello. Abbiamo fatto bandi per immobili che sono andati deserti: dove le mettiamo quelle persone? Dai privati che non ti danno immobili?», ha chiesto Raggi ai commissari.

Un problema da affrontare a livello nazionale
«Anche noi siamo contrari agli assembramenti spontanei come quello di Tiburtina, ma per evitarlo dobbiamo indicare luoghi alternativi», ha proseguito Raggi, concludendo: «Questo tema o lo affrontiamo a livello europeo o nazionale, oppure tutte le misure che sapranno individuare i sindaci con estrema difficoltà non risolveranno del tutto il problema».