2 dicembre 2020
Aggiornato 22:30
Caldo africano

Sono i giorni di Caronte, ma (forse) domenica ci dirà addio: arriva aria più fresca

L’anticiclone africano, colpevole del grande caldo che soffoca l’Italia, forse sta per andarsene. Dovremmo soffrire ancora fino a domenica, poi Caronte dovrà cedere il passo alle perturbazioni atlantiche, e arriverà un po’ di refrigerio

TORINO – L’Italia sotto l’alito infernale di Caronte, l’anticiclone africano che in questi giorni sta dando il ‘meglio’ di sé. Temperature sopra la media, con punte di 40 °C, che percepite possono arrivare anche a 42 gradi. Ma forse, per tutti noi c’è un barlume di speranza – almeno momentanea – di tornare a respirare. Secondo le previsioni meteo, infatti, domenica 25 giugno Caronte potrebbe cedere il passo alle perturbazioni atlantiche che spingono da Nord Europa per giungere fini alle nostre latitudini. Questo potrebbe dunque significare l’arrivo di aria più fresca e temporali. Dovremo comunque resistere ancora per questo weekend, poi, si spera, potremmo appunto trarre un sospiro di sollievo. Ma le cose cambieranno anche nella prima quindicina del mese di luglio.

Minaccia Ozono
Le alte temperature hanno favorito elevate concentrazioni di Ozono. Le centraline di rilevamento provinciali hanno infatti segnalato il superamento dei limiti. Questo può causare danni e problemi di salute, specie nelle fasce più a rischio. Gli esperti suggeriscono di evitare di esporsi al sole nelle ore più calde – in particolare dalle ore 12:00 alle ore 16:00. È anche bene mantenersi ben idratati ed evitare le attività sportive o all’aperto che richiedono sforzi particolari. Attenzione ai colpi di calore.

Le previsioni meteo
I meteorologi di iLMeteo.it fanno sapere che domenica 25 l’anticiclone africano Caronte presenterà i primi segnali di cedimento, cosa che dovrebbe consentire il transito della coda di un fronte d’aria fresca atlantica. Già a partire da domenica pomeriggio potrebbero verificarsi dei temporali sulle zone orientali del Paese. Anche le temperature dovrebbero abbassarsi, anche se molti valori resteranno oltre i 30 °C. Le cose dovrebbero cambiare maggiormente con la fine di giugno (per esempio da giovedì 29) e l’inizio del mese di luglio, quando l’arrivo di una perturbazione atlantica porterà piogge e un ulteriore abbassamento della temperatura. Il tempo perturbato dovrebbe giungere dalle regioni Nord Occidentali e Orientali. Questa situazione potrebbe anche causare un temporaneo stop all’estate calda.

I primi di luglio
Secondo le previsioni di iLMeteo.it, tra il primo e il 3 luglio vi potrebbero essere dei temporali al Nord e sull’Alto Tirreno, grazie a una corrente fredda in arrivo dal Nord Europa. «Quindi nei primi 3 giorni del mese (e probabilmente già da fine giugno) – scrivono gli esperti – fronti instabili, provenienti dal settore britannico e dal Mare del Nord, potrebbero raggiungere la Francia e poi il Nord Italia portando un repentino calo delle temperature e un primo attacco temporalesco su questi settori». «Potrebbe andare meglio – proseguono da iLMeteo.it – sulle medie e basse pianure centro orientali del Nord. Sul resto delle aree centro meridionali, potrebbe ancora resistere un cuneo di alta pressione con tempo meno disturbato e ancora abbastanza caldo, anche se temporali pomeridiani, soprattutto lungo la dorsale Appenninica, non sarebbero esclusi anche qui». Dal 4 al 10 luglio anche il Centro-Sud inizierà a essere interessato dai temporali. Mentre migliora il tempo al Nord, si avrà così una situazione instabile nelle regioni centro-meridionali e più a Sud. Dal 10-11 luglio, infine, è prevista (per ora) una ripresa dell’alta pressione e dunque anche delle temperature più elevate – sperando che rientrino nella media e non ci facciano tornare all’inferno.