30 marzo 2020
Aggiornato 12:34
Chiusa dal 2011

Cinque Terre, a sei anni dall'alluvione riapre la strada dei Santuari

Con un investimento complessivo di 3 milioni e 700 mila euro, la Regione Liguria ha riconsegnato alla Provincia della Spezia la strada che collega Corniglia, Vernazza, Riomaggiore e Manarola con Monterosso e Levanto.

Panorama di Manarola
Panorama di Manarola ANSA

GENOVA - Riaprirà domani alle Cinque Terre la strada provinciale 51, la cosiddetta «Strada dei Santuari», interrotta dal 2011 a seguito degli eventi alluvionali di eccezionale entità che avevano colpito lo Spezzino, in particolare la Val di Vara e i piccoli borghi marinari di Vernazza e Monterosso. Con un investimento complessivo di 3 milioni e 700 mila euro, la Regione Liguria ha riconsegnato alla Provincia della Spezia la strada che collega Corniglia, Vernazza, Riomaggiore e Manarola con Monterosso e Levanto.

«Con la giornata di oggi - ha dichiarato l'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Difesa del suolo, Giacomo Giampedrone - rimarginiamo una ferita che era rimasta aperta e scolpita nelle menti e nei cuori dei cittadini di quel territorio, segnati da quella tragica alluvione, dando loro un forte segnale di ripresa e rilancio. Questa arteria - ha sottolineato l'assessore ligure - è strategica non solo per gli abitanti di quelle zone ma anche per le sue caratteristiche di grande pregio e rilevanza turistica. Oggi finalmente - ha affermato Giampedrone - diamo una risposta fondamentale ad un territorio che da sei anni attendeva di tornare a condizioni di normalità».

A luglio, inoltre, partiranno i lavori di ripristino definitivo del dissesto dell'intero versante a monte della strada: la Regione Liguria ha stanziato 416 mila euro e Ire (la società ingegneristica della Regione) svolgerà l'attività di stazione appaltante, direzione lavori, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione fino alla redazione del certificato di corretta esecuzione. «Non solo - ha concluso l'assessore regionale alle infrastrutture - abbiamo lavorato per accelerare il più possibile i tempi di riapertura ripristinando le frane che avevano bloccato i lavori principali ma abbiamo stanziato ulteriori risorse affinché l'arteria sia completamente in sicurezza».

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