25 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Mentre si discute il ddl per il taglio dei vitalizi

Vitalizi, il Pd ci riprova con l'emendamento che alza del 20% la reversibilità ai parenti

Mentre si discute il ddl firmato dai Cinque Stelle per il taglio dei vitalizi, il Pd cerca di far rientrare dalla finestra quello che dice di voler far uscire dalla porta principale. Ecco come

La Camera dei deputati
La Camera dei deputati ANSA

ROMA - Mentre si discute di legge elettorale e i cinque stelle chiedono che si vada al voto entro il 10 settembre, prima che scattino i generosi vitalizi, i parlamentari hanno trovato un modo nuovo per «riempirsi le tasche».  Perchè se è vero che, dopo mesi di lotte politiche, i pentastellati sono riusciti a portare all'esame del Parlamento il ddl per il taglio ai vitalizi, un «emendamento-trappola» firmato Partito democratico trova «l'inghippo» per inserire altri privilegi. Da un lato, quindi, il Pd, per non sfigurare agli occhi degli elettori, sosteniere di voler cassare i vitalizi; dall'altra parte, però, trova il modo per aumentare la reversibilità per i familiari.

Quell'emendamento furbetto
L'emendamento nel mirino, a firma della deputata Pd Gasparini, prevede di aumentare la pensione di reversibilità del 20% per i parenti dei parlamentari, perché "È ingiusto che i congiunti dei parlamentari finiscano per fare la sguattera o il giardiniere». Uno schiaffo, sostengono i Cinque Stelle, ai cittadini italiani che vivono con stipendi e pensioni da fame e che spesso non hanno neanche, in famiglia, un congiunto che prende uno stipendio da parlamentare. Il Movimento ha già promesso di dare battaglia su questo emendamento, presentandone un altro ad hoc - a firma di Luigi Di Maio -, volto ad impedire la furba mossa tentata dalla casta.