12 aprile 2021
Aggiornato 07:30
Addio al «raggio magico»

Roma, Rampelli (FdI): «Ciaone» di Colomban a Raggi, venga Grillo a fare il vicesindaco

I romani, scrive Rampelli, «non sapevano nemmeno chi fosse Virginia Raggi, hanno di fatto votato per lui, abboccando alle sue facili promesse. Ora ci metta la faccia»

ROMA - Le dichiarazioni dell'assessore alle Partecipate rilasciate poco fa alle agenzie di stampa, secondo cui 'non intende fare il vicesindaco di Roma', confermano che "il sindaco è sempre più solo" dichiara in una nota Fabio Rampelli capogruppo alla Camera di Fdi-An. Il 'raggio magico', tra avvicendamenti rocamboleschi, errori amministrativi tragicomici e inchieste giudiziarie, pare essersi dileguato. Era rimasto solo Colomban, l'uomo più vicino al fondatore del Movimento e alla Casaleggio Associati, ma farà 'Ciaone' anche lui al primo cittadino. Del resto la compatibilità tra il manager veneto e i grillini è più che discutibile, per chi ne conosce trascorsi e percorsi".

"Venga Grillo a Roma"
Ma se anche Colomban "dà buca alla Raggi", continua Rampelli, "non resta che una soluzione: Beppe Grillo. Venga lui a fare il vicesindaco a Roma, troppo facile distribuire insulti e volgarità a destra e a manca e poi scappare vigliaccamente".

"I romani hanno votato Grillo, non Raggi"
I romani "non sapevano nemmeno chi fosse Virginia Raggi, hanno di fatto votato per lui, abboccando alle sue facili promesse. Ora ci metta la faccia, ci ha fatto ridere dai palcoscenici, imbestialire di rabbia verso partiti e istituzioni, ingrifare al pensiero del governo dei 'giusti'. Ora ce lo faccia vedere, li venga a materializzare o scompaia per sempre", conclude.