21 febbraio 2019
Aggiornato 22:30
Lega Nord

Bossi su Salvini: «Ha i sondaggi, non ha i voti»

Il senatur è tornato ad attaccare il segretario della «sua» Lega Nord: «Fa casino, ma non ha un programma e nemmeno l'esperienza per fare il premier». La replica: «I nostri militanti non sono interessati alle beghe di partito»

ROMA – Umberto Bossi è tornato ad attaccare il segretario della «sua» Lega Nord, Matteo Salvini, dalle pagine del Corriere della Sera: «Ha i sondaggi, non ha i voti. Fa casino, ma non ha un programma e nemmeno l'esperienza per fare il premier».

Bossi: "Quando si vota per davvero come a Milano noi crolliamo"
Il riferimento a Salvini è arrivato a commento della dichiarazione di Silvio Berlusconi di tornare in campo come leader del centrodestra, in caso la sentenza della Corte di Strasburgo gli sia favorevole. «Consiglierei a Silvio di non dirlo troppo forte altrimenti la magistratura, che è uguale da tutte le parti, si mette di traverso. Comunque fa bene, lui i voti li ha a differenza di altri» ha detto il senatur che alla domanda, 'Chi è che non ha i voti?' ha risposto: «Salvini» facendo l'esempio di Milano: «Quando si vota per davvero come a Milano noi crolliamo» mentre il Cavaliere «se c'è un programma può ancora ottenere risultati».

Bossi: «Salvini sta tradendo lo statuto della Lega»
Il fondatore del Carroccio ha poi ricordato che l'attuale segretario del suo partito ha un mandato che scadrà il 16 dicembre e che da quel giorno «ci vuole un congresso. La base non vuole più uno che ogni giorno parla di un partito nazionale: il nuovo segretario lo deciderà il congresso che è sovrano». L'ex leader dei leghisti ha spiegato che la nuova linea «nazionalista» è controproducente perché «ai nostri militanti, soprattutto in Lombardia e in Veneto, non frega niente dell'Italia». La ricetta, ha continuato Bossi è il ritorno alle classiche istanze della Lega come l'indipendenza della Padania: «Salvini sta tradendo lo statuto della Lega, di partiti nazionali ce ne sono già tanti: la Lega è un’altra cosa, la Lega è il Nord».

Salvini: «I nostri militanti non sono interessati alle beghe di partito»
Salvini non ha risposto direttamente, ma all'Ansa che gli ha chiesto un commento a proposito ha detto: «In questi giorni i nostri militanti si stanno adoperando per far vincere il No, in modo da fermare una riforma che centralizza tutto e cancella libertà e democrazia di certo non sono interessati alle beghe di partito». Quanto alla leadership del centrodestra il numero uno del Carroccio ha scherzato dal palco del Sovranità Tour, la manifestazione organizzata a Roma da Fratelli d'Italia per il No al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre: «Non uso la parola centrodestra perché mi provoca un certo prurito», mentre sulle primarie ha chiarito: chi guiderà la coalizione, sarà «scelto dai cittadini, non dai salotti», aggiungendo di apprezzare la scesa in campo di Silvio Berlusconi per il No e che «dal 5 dicembre parleremo del resto».