17 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
Dopo il video del ragazzino di Tor Bella Monaca

Roma, Raggi affronta la prima emergenza: topi e rifiuti

Il video sulla «conta dei topi» pubblicato da un ragazzino di Tor Bella Monaca dà inizio alla prima grande sfida per Virginia Raggi: ripulire Roma, una volta per tutte

ROMA - Il tam tam cittadino parte con il video di un ragazzino di Tor Bella Monaca, che sul web lancia un nuovo gioco: la conta del tipo intorno ai rifiuti. L'ennesima emergenza ratti nella capitale parte così: il video rimbalza di sito in sito e la Giunta Raggi fissa un immediato sopralluogo. «All'una di stanotte - racconta all'Askanews l'assessore all'Ambiente Paola Muraro sul posto sin dall 9 - ho fissato il sopralluogo e ora, con l'Ama e il Municipio, stiamo approntando le prime risposte». Dopo le 10.30 a Tor Bella Monaca arriva pure la sindaca, dopo aver lanciato su facebook e twitter l'hashtag #romapulita che schizza nei trend topic.

Derattizzazione
Era del 14 gennaio il piano supplementare di derattizzazioni richiesto ad Ama del commissario straordinario Tronca, che si era concentrato però, essenzialmente al centro della città, per renderla presentabile nei primi mesi del Giubileo: da rione Parione - Navona, piazza del Fico e piazza della Chiesa Nuova, poi Castel S. Angelo, Isola Tiberina, le vie del Tridente, Campo dei Fiori, argini, banchine e punti del Lungotevere. Le attività di derattizzazione sul suolo e negli edifici pubblici della città di Roma sono in capo al Servizio Derattizzazioni del Dipartimento per la tutela ambientale di Roma Capitale. Secondo i loro dati, nel corso del 2015 la sola Ama aveva effettuato con trappole, medicinali a bassa tossicità ma anche con «caccia dal vivo» più di 1.500 interventi per contrastare le infestazioni da ratti, principalmente nel centro.

Contatto con le periferie
Ma Raggi vuole «prendere di nuovo contatto con le periferie, che sono state abbandonate per tanto tempo, e riportare Roma a essere tutta la città non solo il centro», spiega ai cronisti che la raggiungono a Tor Bella Monaca. «Non abbiamo la bacchetta magica» ha ammesso Raggi con i cittadini che le si sono fatti incontro per raccontarle la situazione. «Abbiamo ricevuto questa segnalazione terribile, dei bambini che giocano in mezzo ai topi. Abbiamo chiamato Ama, che ha risposto molto prontamente. Sta ripulendo l'area, la faremo bonificare e derattizzare nei prossimi giorni. Non lo faremo soltanto qui», ha aggiunto Raggi.

Il piano d'intervento immediato
Nel piano d'intervento immediato di Raggi una stretta sulle sanzioni: «oltre all'eventuale aumento - spiega - vogliamo renderle effettive». E poi aggiunge che sono state individuate 32 aree in cui costruire mini isole ecologiche di quartiere, che già erano utilizzate come discariche abusive. Il Campidoglio sta valutando anche sistemi videosorveglianza, e la collocazione di controllori nelle aree più complesse. "Stiamo studiando, mi permetto di non dire di più». E intanto, sul suo profilo Facebook spunta un post al vetriolo: "A chi crede di poter trattare Roma come una pattumiera consiglio prudenza, perché nei prossimi giorni con la giunta metterò al vaglio l'ipotesi di un duro incremento delle sanzioni nei confronti di chi si macchia di comportamenti lesivi per le persone e l'ambiente».

Emergenza rifiuti
La sindaca ricorda che tra le priorità programmatiche del M5S condivise insieme ai cittadini c'è l'emergenza rifiuti. E ha esposto le sue mosse per affrontare l'emergenza: dall'incontro con il presidente di AMA Fortini, con la richiesta di fornire report quotidiani e settimanali, alle disposizioni date all'assessora alla Sostenibilità ambientale Paola Muraro di avviare un piano di pulizia straordinario (che poi dovrebbe essere la normalità) in alcuni quartieri della città. In alcune zone, secondo la Raggi, il risultato è stato immediato, mentre altre versano ancora in un degrado che Roma certamente non merita. Come nel quartiere di Tor Bella Monaca. Altra emergenza, a Prati, con segnalazioni di cassonetti vuoti e rifiuti a terra (inclusi forni da cucina e vasche da bagno).

Lo scoramento dell'assessore Muraro
Intanto, in strada, mentre Raggi rientra in Campidoglio, resta l'assessore Paola Muraro: «Non è un lavoro da assessore quello che sto facendo - ha ironizzato con i cronisti - oggi pomeriggio e nei prossimi sarò in giro ma io sono un tecnico, sono abituata ad andare a vedere i problemi dove sono. Ama sta rispondendo abbastanza bene - ha aggiunto l'assessore all'ambiente Muraro - tocca ai romani fare la loro parte». Raggi ha anche espresso la sua soddisfazione per l'accordo raggiunto tra le forze sociali riguardo al contratto CCNL che definisce un traguardo atteso da anni.

Collaborazione
Il sindaco ha però chiesto collaborazione anche a tutti i romani per mantenere pulita la città e rispettare le regole di convivenza civile, «che sono alla base del senso di comunità che vogliamo re-introdurre nella Capitale». Con la promessa che, dalla prossima settimana, verrà incrementato il servizio di controllo per il conferimento dei rifiuti domestici e quelli delle utenze commerciali, e che il piano partirà con un potenziamento della raccolta differenziata, innanzitutto con lo spostamento dei cassonetti dai luoghi dove arrivavano i topi. «Piano piano faremo ripartire la città», ha assicurato Raggi.

(Fonte Askanews)