6 dicembre 2019
Aggiornato 18:30
una nuova alleanza per una destra plurale

Roma, Storace: «Nasce #Grande Destra per ritrovare l'unità perduta»

Il leader de La Destra lancia un altro appello a Giorgia Meloni affinché nella coalizione si dialoghi per conquistare insieme il Campidoglio. E oggi annuncia la nascita di un nuovo soggetto politico nazionale

ROMA - «#GrandeDestra non è il nome di un partito che nasce dall'incontro tra noi ed Azione nazionale; ma qualcosa di più vasto, un'aspirazione all'unità che da Orvieto è ripartita». Lo scrive su 'Il Giornale d'Italia', Francesco Storace, candidato sindaco di Roma.

In autunno arriva #GrandeDestra
«In autunno, quando si fonderà il nuovo soggetto politico, ci entreremo - spiega - con la nostra moralità, con la nostra visione di un'Europa antica e non modernamente antipopolare, con il nostro bisogno di sovranità nazionale. Abbiamo descritto storia e desiderio di futuro nel libro 'La prossima a destra', che presenterò a Roma nel Natale della Città, il prossimo 21 aprile. Lo stesso centrodestra non potrà più fare spallucce. Si dovranno fare i conti anche con una destra fiera della propria libertà, che si muoverà con lo stesso spirito con cui ci battiamo a Roma.»

Storace: Con i veti non si va da nessuna parte
«Nella Capitale siamo in campo, con le nostre opzioni programmatiche che abbiamo condensato in dieci proposte concrete. A parte la risalita sul dato che mi riguarda, i sondaggi incitano a cercare l'unità e ho voluto lanciare un messaggio preciso alla città: io sono candidato, ma se c'è da sostenere uno degli altri tre, a partire da Giorgia Meloni, anche Bertolaso e Marchini devono fare un passo indietro. Marchini ha compiuto un atto di lealtà nei miei confronti, riconoscendo che ho anteposto la coalizione al mio tornaconto personale. Se lo facciamo tutti, se ne avvantaggia Roma. Se non lo fa nessuno - e auspico che Giorgia Meloni si decida ad assumere una iniziativa concreta - non risparmierò nessuno dalle responsabilità per non aver voluto ragionare. Con i veti non si va da nessuna parte».