15 ottobre 2019
Aggiornato 23:30
Torna l'incubo

Emergenza rifiuti: impianti in tilt e cassonetti pieni

Alcune zone di Roma sono quasi sommerse dall'immondizia. Gli autocompattatori non passano o, se lo fanno, sono già troppo pieni per raccogliere i rifiuti

ROMA – Cassonetti pieni e immondizia che fuoriesce: degli autocompattatori neanche l'ombra. Alcune zone di Roma sembrano tornate alla situazione spiacevole di un tempo, quando l'immondizia veniva «posteggiata» sui marciapiedi e mai ritirata. Eppure da Ama fanno sapere che il servizio funziona regolarmente. Non si direbbe, però, facendo una passeggiata per le strade di Tiburtina come di Casal de' Pazzi, di Magliana o Tuscolana, di Boccea e di Cinecittà.

Quello che succede
Che cosa sta accadendo? Come si legge su repubblica, pare che gli impianti di Rocca Cencia, adibiti proprio allo smaltimento dei rifiuti urbani romani, non lavorino abbastanza. Non sembrano essere in grado, cioè, di smaltire il quantitativo di rifiuti che arriva da Roma. La conseguenza è quella che vediamo: cassonetti strapieni perché i camion arrivano già pieni, non sapendo dove lasciare i rifiuti.

Nessuna raccolta differenziata
Gli impianti di Rocca Cencia nascono per lo smaltimento dei rifiuti, non solo trattamento dei rifiuti indifferenziati che devono essere trasformati in cdr, ma anche come centro per la selezione del multimateriale. La raccolta differenziata, quindi, passa per Rocca di Cencia. O, meglio, dovrebbe passare per quegli stabilimenti, se non fosse che oggi lì quel materiale viene solo depositato, in attesa di essere prelevato e selezionato altrove. Sebbene Rocca Censia sarebbe abilitata allo smaltimento di ottanta tonnellate di rifiuti al giorno, lo stabilimento lavora solo la metà di quello che dovrebbe.

L'incubo dell'immondizia
Anche l'indifferenziato subisce la stessa sorte. Secondo quanto riferito dagli operatori, a Rocca Cencia arriverebbero mezzi con mille tonnellate di rifiuto solido urbano al giorno, mentre l’impianto è in grado di lavorarne fino a ottocento. Dunque lo stabilimento soffre e lavora male e in città torna 'incubo dell'immondizia.