26 settembre 2020
Aggiornato 17:30
l'uomo aveva altri precedenti

Roma, aveva incendiato lo studio di un avvocato: arrestato ristoratore romano

L'indagine aveva preso avvio a seguito dell'incendio doloso appiccato nello studio legale di un avvocato romano, avvenuto la sera del 18 febbraio scorso

ROMA - Nella giornata di ieri gli agenti della Polizia di Stato dei Commissariati Prati e Trevi-Campo Marzio, a conclusione di un'articolata attività investigativa, hanno arrestato G.C., cittadino italiano 56enne, ritenuto responsabile del reato di incendio doloso.

I fatti dello scorso febbraio
L'indagine ha preso avvio a seguito dell'incendio dello studio legale di un avvocato romano, avvenuto la sera del 18 febbraio scorso in uno stabile sito in viale delle Milizie nel quartiere Prati. Nell'occorso, si legge in una nota, l'immobile era stato reso completamente inagibile e solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco le fiamme erano state contenute e non si erano estese agli altri appartamenti del palazzo.

La natura dolosa dell'incendio
Già dai primi riscontri gli investigatori avevano accertato la natura dolosa dell'evento, rinvenendo sul posto alcune taniche utilizzate dall'autore per appiccare il fuoco. I successivi sviluppi investigativi consentivano di acquisire utili elementi indiziari a carico dell'uomo che, secondo quanto appurato, aveva commesso il fatto per ritorsione nei confronti dell'avvocato.

Il contenzioso legale tra il ristoratore e la confraternita
L'arrestato infatti, già titolare di un ristorante nel centro storico di Roma, aveva in corso da tempo un contenzioso legale con la confraternita religiosa proprietaria dei locali. La causa di sfratto intentata nei suoi confronti lo aveva portato in diverse occasioni a minacciare sia i proprietari che lo stesso avvocato che ne curava gli interessi. Dopo essersi limitato a minacce verbali e telefoniche, il responsabile aveva deciso di passare alle vie di fatto incendiando l'appartamento del legale.

I precedenti del criminale
L'uomo è risultato, peraltro, non nuovo a simili comportamenti. Egli infatti era già stato sospettato di altri due eventi incendiari, sempre di natura dolosa, avvenuti nel 2015 nei pressi di piazza della Consolazione. In tali occasioni erano state date alle fiamme alcune autovetture parcheggiate in strada, risultate di proprietà di residenti della zona con i quali, secondo quanto appurato dalla Polizia, l'arrestato aveva avuto pesanti scontri e dissidi a causa della gestione del suo ristorante.