28 settembre 2020
Aggiornato 20:30
la battaglia di storace

Roma, Storace: «Nel centrodestra giocano sporco. Ma noi combatteremo»

Il leader de La Destra e candidato sindaco per il Campidoglio attacca senza peli sulla lingua gli altri leader del centrodestra

ROMA - «La partita su Roma ci vedrà impegnati contro una sinistra che non merita di governare, contro quei grillini che rischiano di compromettere il futuro dell'economia cittadina, e contro l'arroganza di un centrodestra che ha scientemente evitato di infastidire il manovratore". Lo scrive su 'Il Giornale d'Italia', Francesco Storace, candidato sindaco di Roma.

Storace: Nel centrodestra giocano sporco
«Nel centrodestra giocano sporco: niente primarie, no a un incontro tra candidati, un giorno si va su Marchini, quello successivo sulla Meloni. Ovviamente, mai su di me e già stanno buttando a mare il povero Bertolaso. Non c'è davvero alcun motivo per non continuare la mia corsa. Ho provato a chiedere il da farsi ai miei sostenitori della rete nella giornata di sabato e la risposta è stata 'vai avanti'. Altro che i sondaggi bancomat, taroccati, comprati, ordinati. Noi siamo liberi.»

"Noi esistiamo"
«Il solo Berlusconi ha avuto il garbo di chiederci un parere. Salvini si è limitato ad informarsi se la Meloni si fosse mai fatta sentire in queste due settimane di 'candidatura'. Non ci servono nomi improbabili, questionari o sondaggi fasulli: diciamo semplicemente a tutti che esistiamo. 'Fatevene una ragione. Ho chiesto unità a tre candidati. Nessuno di loro - prosegue Storace - ha formalizzato il suo sì, nessuno di loro ha detto incontriamoci. Per fare unità ci vogliono fatti concreti, visibili, chiari.»

"Ci stiamo attrezzando"
«Finora ci avete solo offeso, dicendo no persino alla nostra partecipazione al tavolo della discussione. Ma la Capitale non è roba vostra. Non vogliono vincere a Roma. E allora ci attrezziamo: entro lunedì 5 aprile raccoglieremo le 48 candidature al Comune per la lista Storace sindaco. Accanto a queste, le 350 per quattordici municipi che andranno al voto. Entro il 5 maggio ciascun candidato dovrà farsi carico di almeno dieci rappresentanti di lista - tra effettivi e supplenti - per coprire le 2500 sezioni elettorali della Capitale. Metteremo in campo, grazie ai nostri fantastici comitati, un'organizzazione mai vista, capillare, imbattibile. E poi vedremo se varranno più certi sondaggi o il voto del popolo nelle urne!", ha concluso Storace.