15 ottobre 2019
Aggiornato 01:00
l'allerta è massima

Controlli antiterrorismo a Roma, fermato un uomo che voleva introdursi in Vaticano

Oggi è stato fermato un cittadino tedesco che tentava di scavalcare le mura della Città del Vaticano

Il Vaticano, Roma.
Il Vaticano, Roma. Shutterstock

ROMA - Massima attenzione della questura di Roma nell'ambito dei controlli anti terrorismo. Stamattina un cittadino tedesco che aveva tentato di scavalcare le mura della Città del Vaticano è stato segnalato dai militari in servizio di vigilanza sul perimetro esterno dello Stato di Città del Vaticano e fermato dalla Polizia di Stato, in collaborazione con la Gendarmeria Vaticana.

L'uomo voleva introdursi nel Vaticano
L'uomo aveva tentato di introdursi in Vaticano, salendo prima su un pino e poi sul muro di cinta. Una volta risultato incensurato ed in evidente stato di ebbrezza, è stato immediatamente bloccato e condotto al Commissariato Borgo. Il questore ha anche disposto una vasta operazione di polizia «per incrementare al massimo la penetrazione conoscitiva sul territorio e conseguentemente allargare la prevenzione».

Sono state identificate oltre 3mila persone
La scelta strategica del Questore D'Angelo è quella di affiancare, all'attività di intelligence, i metodi tradizionali della polizia cosiddetta «porta a porta». Sono stati controllati, solo nell'ultimo mese, 7 stabili abusivamente occupati, identificate oltre 3mila persone, bonificati e sgomberati 14 insediamenti su terreni abusivamente invasi. Nel piano operativo messo a punto dalla Questura non ci sono zone della Capitale non interessate dalle attività di controllo ad iniziare dalle periferie.

La collaborazione con ATAC
In atto forme di partenariato in materia di sicurezza con ATAC, con cui sono state condivise procedure di prevenzione sugli autobus anche con l'utilizzo di tecnologie che recentemente hanno portato all'identificazione nell'area di Tor bella Monaca di una banda di minori in azione sui bus anche in tarda sera. Le immagini rese disponibili dall'azienda sull'intera rete, spiega la Questura, rappresentano un ulteriore importante tassello del sistema di prevenzione a tutto tondo.