21 settembre 2020
Aggiornato 18:00
al via l'operazione "bolero"

Cocaina e hashish da Napoli a Roma: 21 arresti

Le indagini compiute dalla Procura distrettuale Antimafia di Roma hanno sgominato un pericoloso sodalizio criminale

ROMA - Droga da Napoli a Roma e provincia, fino a Rieti. E' questo il percorso di cocaina e hashish secondo quanto accertato dai carabinieri di Poggio Mirteto con l'operazione 'Bolero'. I militari - si spiega in una nota - hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip della Capitale e da quello di Rieti. Le verifiche e le indagini sono state seguite dalla Procura distrettuale Antimafia di Roma.

Il blitz ha coinvolto 200 militari
Venticinque le persone destinatarie di provvedimenti restrittivi della libertà personale, per violazione degli artt. 73 e 74 dpr 309/90 (associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacente) eseguiti stamane quando è scattato il blitz che ha impegnato circa duecento militari. 21 tra questi sono finiti agli arresti, l'elenco comincia con Lorenzo Acciaro, 30 anni, e si conclude con Nadia Vitale, 53. Nel corso dell'operazione sono state eseguite 47 perquisizioni domiciliari che hanno portato al rinvenimento di stupefacente e materiale di interesse investigativo.

A Tor bella Monaca la droga arriva da Napoli
L'indagine, avviata a seguito del rinvenimento di una dose di cocaina ad un tossicodipendente dell'area Sabina, si sviluppava sino a ricostruire l'intero flusso di approvvigionamento dello stupefacente e sino a evidenziare l'esistenza di un vero e proprio sodalizio, con base logistica nel quartiere capitolino di Tor bella Monaca, che acquistava ingenti quantitativi di hashish e di cocaina da Napoli e più precisamente da alcuni esponenti del clan camorristico dei Lo Russo, operanti nel quartiere di Miano e San Gaetano di Napoli.

Le indagini sono durate circa un anno
Le attività investigative, durate circa un anno, si sono avvalse di una pluralità di intercettazioni telefoniche ed ambientali, a cui sono seguiti ulteriori riscontri sul terreno, con numerosi servizi di avvistamento e pedinamento e con l'analisi dei dati provenienti dal complesso inquirente. In quella fase su tutti i soggetti colpiti dall'odierna misura cautelare è stato effettuato almeno un riscontro operativo e nove di loro sono stati già tratti in arresto nella flagranza del reato. Contestualmente sono stati recuperati e sottoposti a sequestro più di 6 chili di hashish e circa 200 gr. di cocaina.

L'organizzazione criminale si riforniva dal clan camorristico
L'associazione - si saggiunge - composta da più di dieci elementi, tra cui alcuni dediti al consumo di stupefacente, aveva la disponibilità di armi che in alcune circostanze sono servite nell'azione tesa ad espandere l'area di controllo del territorio nel quartiere di Torbella Monaca. L'organizzazione criminale, che aveva ramificato la propria area di interesse anche in molteplici centri della Sabina, si riforniva esclusivamente da alcuni esponenti di spicco del clan camorristico facente capo alla famiglia Lo Russo; del resto due dei tre leader della riconosciuta associazione a delinquere, pur vivendo in Roma, sono di origine napoletana e provengono dai medesimi quartieri roccaforte del clan di camorra: Miano e San Gaetano.