12 aprile 2021
Aggiornato 07:30
salvini lancia un appello al centrodestra

Roma, spoglio gazebo della Lega Nord: tanti voti ma ancora nessun candidato

Nonostante la grande affluenza popolare, il risultato della consultazione non è stato positivo e la scelta del candidato resta un difficile nodo da sciogliere

ROMA - Dopo il weekend dei gazebo, ecco i risultati della consultazione popolare voluta dal centrodestra - e in particolare dalla Lega Nord - per permettere ai romani di scegliere il candidato destinato a correre per il Campidoglio. Ma i dati, nonostante la grande partecipazione dei cittadini, non sono incoraggianti.

15mila persone ai gazebo della Lega Nord
Salvini ha mostrato «immensa soddisfazione perchè in 24 ore - come sottolinea con orgoglio il segretario della Lega Nord - quasi 15mila persone hanno espresso la loro opinione e questo dato deve servire a tutto il centrodestra a livello nazionale».Tuttavia, nonostante la grande affluenza popolare, il risultato della consultazione non è stato positivo e la scelta del candidato resta un difficile nodo da sciogliere.

I risultati della consultazione popolare
Infatti, quando lo spoglio è poco sopra il 50% delle schede «nessuno dei candidati ha la maggioranza» e i giochi si fanno piuttosto complicati. Ci sono stati «1450 voti per Marchini, 1300 per Pivetti, 1250 per Storace e 1050 per Bertolaso». E' Salvini in persona a spiegare l'esito del sondaggio: «Ad oggi, chi più avanti chi più indietro, ci sono poche percentuali di differenza. Questo momento di ascolto ci dice che se alle urne vanno questi 4 candidati del centrodestra la sconfitta è certa».Per conquistare la poltrona più ambita di Roma serve maggiore coesione politica e sociale, ma soprattutto un candidato capace di convogliare le preferenze che ad oggi risultano equamente ripartite tra i 4 nomi in lista.

L'appello di Matteo Salvini e la scelta di Giorgia Meloni
Da qui l'appello del segretario del Carroccio: «La gente ci chiede di andare uniti, di stare insieme e quindi quello che chiedo io alla coalizione è di fare uno sforzo. Con 4-5 candidati non si va da nessuna parte, la gente ci dice che per vincere dobbiamo andiamo uniti. E' la Lega - insiste Salvini - che tiene più di altri a tenere unito il centrodestra, così com'è oggi il centrodestra perde. In base ai dati io chiedo a tutte le parti in causa di fermarsi, ragionare, se non sia il caso di coinvolgere tutti i cittadini romani che si identificano nel centrodestra in una giornata di partecipazione popolare. Io sono pronto a fare un passo indietro a fronte di qualunque nome venga dai cittadini romani», conclude Salvini. Un nome che potrebbe riservare ancora delle sorprese, se è vero che «Giorgia Meloni ha preso 400 voti», risultando prima nella categoria "altri", quella dei candidati sotto le mille preferenze, che in tutto ha totalizzato 950 voti. Chissà se il risultato della volontà popolare potrà indurre la presidente di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale - che aveva fato un passo indietro a causa della gravidanza ma non solo - a un ripensamento. Al momento solo una cosa è certa: i giochi, nel centrodestra, sono ancora aperti.