29 agosto 2025
Aggiornato 11:30
Il leader della Lega a Tor Sapienza

Salvini: Rom vessati? I veri vessati sono i romani

I campi nomadi vanno chiusi e queste aree vanno restituite alla città. Così la pensa Matteo Salvini, oggi al campo nomadi di via Salviati, alla periferia della capitale

ROMA - «Veri vessati sono i romani». Lo ha detto il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, a chi gli chiedeva un commento su quanto affermato nei giorni scorsi dal candidato sindaco di Roma per il centrodestra Guido Bertolaso che aveva definito "vessati" i rom. Stamani Salvini ha visitato il campo nomadi di via Salviati, alla periferia della capitale. «Questa area va restituita alla città - ha aggiunto - situazioni come questa non ci devono essere. Chi ha un lavoro manda i figli a scuola e la casa se la compra o se la affitta come tutti gli altri». Per questo il segretario del Carroccio ha ribadito che «i campi nomadi devono essere chiusi tutti».

Criminalità e campi rom
La visita di Salvini è iniziata intorno alle 11 in piazza De Cutis, cuore del quartiere Tor Sapienza, alla periferia est della Capitale. Qui il leader del Carroccio si è soffermato a parlare con i rappresentanti dei comitati di quartiere, che gli hanno rappresentato i problemi della zona, denunciando «roghi tossici, furti, mancanza di collegamenti pubblici». Salvini ha preso appunti, facendo domande e chiedendo se avessero contatti con il Comune.

«Benvenuto a Roma Matteo»
Poi il segretario della Lega ha raggiunto il campo, uno dei più grandi della Capitale, che ospita circa 350 persone. All'ingresso del campo era stato affisso un cartello con la scritta «Benvenuto a Roma Matteo». Salvini ha fatto un giro nel campo, facendo foto con l'iPad, mentre alcuni degli abitanti dell'insediamento lo seguivano scattando immagini con il telefonino. Poi si è soffermato a discutere, con un botta e risposta a volte anche secco, con alcuni dei residenti nell'insediamento, che hanno parlato dei loro problemi, della mancanza di lavoro e delle strutture fatiscenti.

L'area va restituita alla città
Quindi ha lasciato il campo, accolto da alcuni sostenitori che hanno scandito il nome: «Matteo, Matteo». «Questa situazione - ha detto Salvini, improvvisando un piccolo comizio salendo sul predellino dell'auto - non è civile né per loro né per voi. Nel 2016 si vive nelle case. Spesso e volentieri chi sta qui ha più soldi di molti altri e chi ha un lavoro e dei soldi la casa la compra o la affitta. Questa è un'area che va restituita alla città. Su questi campi sono stati spesi molti soldi, l'obiettivo è che chi ci ha guadagnato non ci guadagni più».

(con fonte Askanews)