18 giugno 2021
Aggiornato 17:30
contro gli sfratti e gli sgomberi

#Romanonsivende, gli attivisti si organizzano in un fronte comune e preparano una grande manifestazione

Si è tenuta venerdì una reunion alla quale hanno partecipato un centinaio di attivisti provenienti da tutta Roma per organizzare una risposta comune contro la politica degli sfratti e degli sgomberi nella Capitale

ROMA - Un centinaio di attivisti provenienti da diversi quartieri della Capitale si sono incontrati venerdì scorso, 12 febbraio, a Casale Falchetti. Hanno deciso di unire le forze per combattere contro sfratti e sgomberi. Prevista nella città una grande manifestazione unitaria a marzo.

L'incontro per organizzare un fronte comune
Sono giunti da Spinaceto, da Tor Bella Monaca, dal Trullo, da Cineccità e da altre zone della Capitale per incontrarsi venerdì scorso, 12 febbraio, a Casale Falchetti. Una reunion alla quale hanno partecipato un centinaio di attivisti per organizzare una risposta comune contro la politica degli sfratti e degli sgomberi messa in atto dal commissario capitolino.

La manifestazione prevista a marzo
La protesta è rivolta contro la delibera 140  ed il Documento Unico di Programmazione firmato da Tronca, giudicata inaccettabile nei confronti delle molteplici realtà sociali ed economiche che vivono nella città e accusata di far cassa a spese dei più poveri. Gli attivisti chiedono a gran voce una "moratoria giubilare", e sono pronti a dare battaglia compattandosi in un unico fronte. Il primo passo è stato l'occupazione del terzo piano del Dipartimento Patrimonio, ma la prossima sarà una grande mobilitazione popolare, già prevista nelle strade di Roma sabato 19 marzo.