19 giugno 2021
Aggiornato 03:00
seconda giornata di audizioni

Consiglio della Regione Lazio, in Commissione la valorizzazione di itinerari e cammini

Questa mattina sono intervenuti il direttore dell'Agenzia regionale del turismo Giovanni Bastianelli, i giornalisti esperti in materia Stefano Ardito e Luca Fraioli e i rappresentanti di Club alpino italiano (CAI)

ROMA - Seconda giornata di audizioni, per la V commissione del Consiglio della Regione Lazio, presieduta da Cristian Carrara (Pd), sul testo base in materia di promozione e valorizzazione degli itinerari, dei cammini, delle vie consolari romane e del patrimonio escursionistico della Regione Lazio (primo firmatario il consigliere del Pd Eugenio Patanè).

Gli interventi nella mattinata
Questa mattina sono intervenuti il direttore dell'Agenzia regionale del turismo Giovanni Bastianelli, i giornalisti esperti in materia Stefano Ardito e Luca Fraioli e i rappresentanti di Club alpino italiano (CAI) - Lazio, di Federtek, della Società geografica italiana e delle associazioni "Monsgaudi", "Gruppo dei dodici" e "Compagnia dei viandanti». Come già nella scorsa audizione, anche oggi da più parti è stata sottolineata l'importanza di un'iniziativa legislativa attesa da tempo e che può rappresentare un'occasione per valorizzare l'intero territorio regionale.

Gli argomenti affrontati durante l'audizione
Apprezzamento è stato espresso, in particolare, per l'articolo della proposta di legge che prevede la dichiarazione di pubblico interesse per i percorsi inclusi nella rete regionale dei cammini. Tra gli argomenti affrontati nel corso dell'audizione quelli più ricorrenti hanno riguardato: la scelta degli itinerari da inserire all'interno della rete, la segnaletica, il funzionamento del coordinamento che avrà la governance della rete e il coinvolgimento di associazioni ed enti territoriali.

Sollevata la questione delle professioni di montagna
Un altro tema su cui si è particolarmente insistito è stato quello relativo all'ospitalità. In proposito è stata auspicata la valorizzazione delle strutture ricettive che si trovano lungo i percorsi e la promozione di attività finalizzate a far crescere tra i più giovani la cultura dell'accoglienza. Suggerito inoltre di inserire nel testo una norma che preveda il divieto di transito dei mezzi a motore sui percorsi della rete e di prevedere forme di responsabilizzazione delle comunità locali per la gestione e la manutenzione degli cammini. Sollevata, infine, la questione della regolamentazione delle professioni di montagna.

(Fonte Askanews)