19 giugno 2021
Aggiornato 01:30
Parlano gli avvocati

Evadono dal carcere: detenuti di Rebibbia ricercati in tutta Italia

Il sindacato punta il dito contro il sovraffollamento delle carceri; i penalisti dei due detenuti evasi da Rebibbia lanciano un appello ai loro assistiti affinché si costituiscano

ROMA - «Spero che Florin si metta presto a disposizione delle autorità e delle forze dell'ordine. Negli ultimi giorni era molto agitato per un residuo di pena che era arrivato, di ulteriori 2 anni e mezzo, ma non immaginavo una decisione simile». Ha detto così l'avvocato Cristiano Brunelli, difensore di Florine Mihai Diaconescu, 28 anni, evaso ieri insieme con il connazionale Catalin Ciobanu, 36 anni, dal braccio G11 dal carcere di Rebibbia.

Il legale sorpreso dall'accaduto
A carico di Diaconescu pende una altra evasione, dagli arresti domiciliari. «Non è definitiva e può esser stata frutto di un malinteso - continua il penalista - In ogni caso Florin' da quando è in carcere non aveva mai dato problemi, era un ragazzo che si stava avviando verso il recupero. Sono situazioni difficili. Molte volte questi giovani - argomenta l'avvocato Brunelli - vengono trascinati dalle amicizie sbagliate, dai cattivi consigli». Diaconescu sarebbe dovuto uscire nel 2021. Nel suo passato c'è una rapina in villa avvenuta a Scandarello in provincia di Rieti nel settembre 2008 ed un colpo messo a segno da una banda in un autosalone di Tivoli. «Sono veramente sorpreso da quanto accaduto. Spero che Diaconescu ponga fine alla sua fuga quanto prima e in modo spontaneo così da non peggiorare troppo la sua situazione», ha spiegato ancora il legale.

Ricercati in tutta Italia
I due romeni sono ricercati in tutta Italia. Ieri pomeriggio sono evasi dal carcere romano di Rebibbia. Catalin e Florin hanno segato le sbarre di una finestra del magazzino del braccio G11 con una lima, e si sono ritrovati al piano terra. Lo spazio non ha una copertura e i romeni hanno potuto agganciare le lenzuola e superare il muro ritrovandosi su via Tiburtina. Controlli sono stati attivati alle frontiere. 

Le accuse del sindacato
«La Fns Cisl Lazio ritiene che il personale in servizio di Polizia Penitenziaria nei 14 istituti penitenziari della regione Lazio - afferma il segretario generale aggiunto Massimo Costantino - è sottodimensionato e non più rispondente alle esigenze funzionali degli Istituti, dove si continua a registrare un esubero di detenuti rispetto alla capienza detentiva prevista»

Evasione premeditata?
«Ci avevo parlato la scorsa settimana e aveva tutte le intenzioni di fare domani dichiarazioni difensive davanti al gup in abbreviato. Resto perplesso, stupito del suo comportamento. Forse ha ceduto a tentazione, frutto del momento, non penso che l'evasione fosse premeditata. Per questo invito il mio cliente a costituirsi per dimostrare propria innocenza, non è certo questo il modo per farlo». Avvocato Andrea Palmiero, difensore di Ciobanu Catalin, uno dei due romeni evasi ieri dal carcere di Rebibbia. Il penalista ha poi aggiunto: «Si deve costituire urgentemente visto che abbiamo ancora la possibilità di dimostrare la sua innocenza nel processo che lo vede accusato di sequestro di personale e morte come conseguenza non voluta. E' una vicenda in cui possiamo dire la nostra, non c'è ancora un verdetto, per questo è giusto confidare in una possibile assoluzione».

(con fonte Askanews)