23 gennaio 2020
Aggiornato 03:30
La famosa «fiamma nera» del duce

Fiumicino, sequestrati beni a imprenditore: c'è anche la barca di Mussolini

La 'Fiamma Nera' compare tra beni sequestrati per 28 milioni di euro ad un imprenditore, che, a detta Guardia di Finanza, si era arricchito grazie ad una carriera criminale, costellata da vicende di evasione fiscale e di fallimenti pilotati. 

ROMA - C'è anche la «Fiamma Nera», l'imbarcazione appartenuta a Benito Mussolini, tra i beni sequestrati per un valore di 28 milioni di euro ad un imprenditore. Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Roma.

Le indagini della gdf
Dagli accertamenti economico-patrimoniali della Guardia di finanza di Fiumicino, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, era emerso, oltre alla pericolosità sociale, la grande sproporzione tra i redditi dichiarati dall'imprenditore e l'elevato tenore di vita, probabilmente frutto di una carriera criminale, costellata da vicende di evasione fiscale e di fallimenti pilotati. 

Le cooperative coinvolte in Mafia Capitale
Alcuni degli immobili colpiti dal provvedimento erano stati concessi in locazione alla cooperativa «Domus Caritatis», legalmente rappresentata da Tiziano Zuccolo, nonché al consorzio di cooperative sociali «Eriches 29» di Salvatore Buzzi, tra i principali indagati nella nota inchiesta Mafia capitale. Applicando la normativa prevista dal Codice Antimafia, l'Autorita Giudiziaria ha disposto, nei confronti di 3 persone e 10 societa, il sequestro di 75 immobili e 32 terreni, per un valore stimato in circa 28 milioni di euro, tra cui alcuni vani di un castello, locali del Palazzo Noccioli a Fiumicino, diverse tenute, appartamenti, uffici e negozi ubicati a Roma, di quote societarie e disponibilità bancarie e finanziarie.

(con fonte Askanews)