14 ottobre 2019
Aggiornato 13:00
Parla il presidente di Ama Spa

Ama: Nessun rilascio di rifiuti tossici sul Lungotevere

Notizia infondata che danneggia Ama e la città di Roma: in nessuno dei verbali di sequestro dell'area viene mai utilizzata la parola «tossico»

ROMA - «L'azienda esclude nel modo più assoluto e categorico che ci possa essere stato rilascio di rifiuti tossici nell'area oggetto di sequestro a Lungotevere Arnaldo da Brescia». Lo precisa in una nota il presidente di Ama S.p.A Daniele Fortini.

Rifiuti prodotti in casa non tossici
Fortini ricorda che i materiali tossici sono infatti catalogati dal codice europeo dei rifiuti (CER) e certamente non sono mai riconducibili e assimilabili alla categoria dei rifiuti urbani che sono quelli di cui si occupa Ama. «E' infatti da escludere categoricamente che i rifiuti che produciamo quotidianamente in casa, e che vengono buttati dopo poche ore nei bidoncini del porta a porta, possano essere in alcun modo tossici».

Un danno all'immagine di Roma
«Va sottolineato che in nessuno dei verbali di sequestro dell'area viene mai utilizzata la parola 'tossico'. Da questa vicenda, quindi, Ama, e di conseguenza tutta la città di Roma, subisce un danno d'immagine gravissimo basato su una notizia infondata. Auspichiamo - conclude - una rapida conclusione delle indagini e rassicuriamo quindi l'opinione pubblica che non esiste alcun pericolo derivante dalla raccolta dei rifiuti urbani», conclude Fortini.

La chiusura del Lungotevere
Nei giorni scorsi il gip del Tribunale di Roma ha disposto il sequestro di un pezzo di Lungotevere per il forte inquinamento acustico e per la presenza di percolato (liquido legato allo smaltimento dei rifiuti). L'area interessata è quella di Lungotevere Arnaldo da Brescia, dove per alcuni anni hanno stazionato i compattatori dell'Ama.

(con fonte Askanews)