31 maggio 2020
Aggiornato 20:00
oggi il concorsone a tor vergata

Regione Lazio, Valeriani (Pd): «Molto bene le nuove assunzioni in sanità»

La Regione Lazio inverte la tendenza degli anni scorsi e diventa tra quelle più virtuose d'Italia

ROMA - «Il Lazio torna ad assumere personale nella sanità regionale: dal primo febbraio le strutture ospedaliere potranno contare su oltre 390 nuove risorse tra medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici e ostetriche a tempo determinato. Con queste selezioni sale a 868 il numero delle persone assunte negli ultimi dodici mesi nel sistema sanitario regionale grazie al piano straordinario per il Giubileo e alla estensione della deroga al turnover».Parole di Massimiliano Valeriani, capogruppo regionale del Lazio per il PD.

Valeriani: Il Lazio oggi è una regione virtuosa
«Insieme all'ampliamento del personale, il programma di risanamento e di rilancio della sanità prosegue con la ristrutturazione dei pronto soccorso, l'acquisto di nuove ambulanze, il contrasto all'evasione fiscale, l'istituzione delle Case della Salute e il rafforzamento della rete territoriale e del sistema di prevenzione e assistenza. Una serie di misure - conclude Valeriani - che consentirà di ridurre la spesa e accrescere la qualità dei servizi sanitari, garantendo tempi brevi e più efficienza nell'accesso alle prestazioni. Il Lazio ha invertito la tendenza, diventando una Regione virtuosa e un modello per molte amministrazioni».

Lena: In aumento la qualità delle prestazioni sanitarie
«Nuove assunzioni per continuare a migliorare il sistema sanitario regionale: con il decreto sblocca turnover e il piano Giubileo, il Lazio torna finalmente ad assumere medici, infermieri e tecnici nelle strutture ospedaliere. Un altro obiettivo raggiunto nel programma di riorganizzazione della sanità», ribadisce anche Rodolfo Lena, presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche sociali del Lazio. «Nel Lazio abbiamo registrato una diminuzione della spesa pari allo 0,18%, in controtendenza rispetto alla media italiana, dove i costi sono aumentati dello 0,89%, mentre sul piano del disavanzo si è passati dai 2 miliardi di euro del 2006 ai 282 milioni di euro del 2015, mantenendosi sotto al 5% del budget per due anni consecutivi. Oltre al contenimento della spesa - conclude Lena - sono state investite risorse rilevanti per aumentare l'accessibilità e la qualità delle prestazioni sanitarie con risultati positivi in molte tipologie di intervento». (Fonte Askanews)

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